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730 2016 precompilato: guida spese e dati da inserire, documenti per pagare meno tasse con detrazioni. E modello da scaricare

Chi deve presentare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi, dati e documenti necessari e novità previste per spese da detrarre: informazioni da sapere




Tra due settimane, precisamente il 15 aprile, l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile sul proprio sito il modello 730 precompilato valido per tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi appunto con modello 730. Il 730 serve per dichiarare redditi di lavoro dipendente; redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; redditi dei terreni e dei fabbricati; redditi di capitale; redditi di lavoro autonomo per cui non è richiesta la Partita Iva; e alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Per scaricare il modello 730, bisogna accedere al sito delle Entrate, http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home, seguire il percorso Servi online- Servizi fiscali e quindi cliccare su modello 730 precompilato, inserire il pin e le proprie credenziali. Quando il contribuente avrà scaricato il modello dovrà controllare che ogni dato inserito sia corretto e nel caso di errori e mancanza procedere a correzioni o integrazioni. Il controllo del proprio 730 precompilato è particolarmente consigliato soprattutto alla luce di quanto emerso lo scorso anno, quando solo il 5% dei contribuenti lo ha ricevuto corretto. Ben il 94,9% ha, infatti, rettificato o integrato i dati. Una volta effettuate queste operazioni, il modello 730 in versione precompilata online, ma anche in versione cartacea, deve essere ripresentato al Fisco il prossimo 7 luglio. Il modello 730 cartaceo può essere consegnato sia al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), sia a Caf o a professionisti iscritti all’albo dei commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro, già compilato o da compilare.

Insieme ai dati anagrafici, di redditi, relativi ai familiari a carico e patrimoniali, per una corretta e completa dichiarazione dei redditi bisogna allegare anche documenti, dalla Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico; a scontrini, fatture, ricevute che attestino le spese sostenute nel corso dell'anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito complessivo o qualsiasi altro documento che attesti spese sostenute che si possono detrarre o dedurre; ricevute dei bonifici con cui sono stati pagati i lavori di ristrutturazione; attestati di versamento delle ritenute operate sui compensi dei professionisti, quietanza rilasciata dal condominio; attestati di eventuali versamenti degli acconti d'imposta effettuati dal contribuente.

Scontrini, ricevute e fatture servono per detrarre diverse spese: tra le novità previste per quest’anno, relative alle spese che si possono portare in detrazione con il 730 precompilato 2016, quelle che riguardano le spese funebri, è stato infatti cancellato il vincolo di parentela con il defunto e chi paga le spese funebri ha diritto ad una detrazione del 19% entro un limite di spesa di 1.550 euro, pari dunque a 294,50 euro; da inserire nel 730 per detrazioni anche interessi passivi dei mutui su un massimo di 4mila euro, contributi previdenziali, spese sanitarie e mediche che danno diritto a detrazioni del 19% dell’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro su spese sostenute per l’acquisto di parafarmaci e farmaci omeopatici, da banco o di automedicazione OTC, fitoterapici, galenici-magistrali, spese sostenute la ristrutturazione del proprio immobile ed eventuale acquisto di nuovi mobili, spese scolastiche o per l’iscrizione dei propri figli in palestra. Anche le spese scolastiche danno diritto a detrazioni del 19% sia per le scuole dell’infanzia, che primarie e secondarie di primo e secondo grado, e per la mensa scolastica fino a 400 euro per ogni alunno, sia per l’iscrizione a corsi universitari svolti in università sia pubbliche che private.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il