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Btp Italia 2016: oggi merocledì ultimo giorno per comprare. Rendimento può cambiare per bassa domanda e inflazione, premio

Al via il collocamento dei nuovi Btp Italia e il primo aspetto a cui tenere conto è l'andamento dell'inflazione.




AGGIORNAMENTO BTP ITALIA 2016 NUOVA EMISSIONE APRILE: Oltre al rendimento che può cambiare in base all'inflazione e al bonus premio per la tenuta dei Btp Italia, il rendimento minimo garantito potrebbe alzarsi grazie al fatto che la domanda pare bassa e quindi la richiesta minore del ropevisto potrebbe far alzare ad un 0,5% il minimo garantito. Ricordiamo che oggi mercoledì è l'ultimo giorno per comprare e da domani vi sarà solo l'asta per gli isitituzionali.

La principale caratteristica dei nuovi Btp Italia, il cui collocamento inizia oggi 4 aprile 2016 per i risparmiatori individuali e termina il 6 aprile, salvo chiusura anticipata, per poi lasciare spazio il 7 aprile agli investitori istituzionali, è il loro legame con l'inflazione. Ma essendo attualmente bassa, il rendimento è attualmente contenuto. Ma in previsione di un aumento e considerando la protezione dell'investitore nel caso di deflazione, si tratta certamente di uno strumento finanziario da prendere in considerazione. Si tratta quindi di titolo più vantaggioso rispetto ai Btp nominale non indicizzato a patto che si accetti di tenere parcheggiati i propri risparmi per 8 anni.

La cedola reale minima garantita dal Tesoro è allo 0,40% ovvero sulla parte bassa delle aspettative del mercato. Si prospetta in ogni caso un'ampia partecipazione, per cui occorre ricordare che il Ministero dell'Economia si è riservato la possibilità di chiudere anticipatamente la prima fase del periodo di collocamento che potrà avere luogo non prima delle 17.30 di domani 5 aprile. In questo caso, tuttavia, la comunicazione deve essere data al termine della gioranta di oggi o al massimo entro le 13 di domani.

A rendere interessante anche questa nuova ondata di Btp Italia è il Premio fedeltà che ha un valore del 4 per mille lordo sul valore nominale dell'investimento ed è corrisposto solo a chi acquista i titoli in questa prima fase del collocamento e li detiene fino alla loro scadenza. Proprio questo è il principio di fondo per cui, nel caso di trasferimento del titolo tra conti anche diversamente cointestati, è importante che alla scadenza almeno uno dei due cointestatari all'epoca dell'acquisto all'emissione figuri quale intestatario del conto titoli. Al contrario, l'intermediario, non sussistendo i requisiti per il riconoscimento del premio fedeltà, provvede a richiedere al Monte titoli la sostituzione del codice Isin speciale con quello regolare.

Nel caso di successione mortis causa, anche gli eredi che entrano in possesso del titolo acquistato durante la prima fase del periodo di collocamento potranno beneficiare del premio fedeltà, sempre e solo che lo detengano fino a scadenza. Lo donazione del titolo è assimilabile a una vendita a titolo oneroso, pertanto il donatario non ha diritto al premio. In caso di un'operazione di prestito titolo o similari avente a oggetto Btp Itala, nella quale in cliente assume il ruolo di prestatore, poiché il titolo passa nella disponibilità dell'intermediario prestatario, l'acquirente perde il diretto al premio fedeltà sul Btp Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il