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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 e le numerose e importanti attese del mese

Sono tante le questioni chiave in questo mese di aprile 2016 che potrebbero dare un'accelerata sul fronte delle novità pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17,33): La prima attesa del mese di aprile si è già consumata ieri con il Direttorio, dove ancora una volta le novità per le pensioni non sono state portate avanti, ma neppure altri grandi temi se non un eccezione per quanto riguarda le imposte e gli investimenti. C'è da dire, però, che il resoconto raccontato dalle ultime notizie e ultimissime parla di una opposizione molto più forte, dalle parole dure che sembra abbia dalle affermazioni fatte l'obbiettivo di arrivare ad un Congresso prima del previsto per eleggere un nuovo segretario. E il nuovo segretario potrebbe avere una grande importanza per le novità per le pensioni.

Già quella di oggi lunedì 4 aprile 2016 può essere una giornata importante per capire le prospettive sulle novità pensioni. Il premier è infatti atteso dal direttorio del Partito democratico, di cui è anche segretario politico, per fare il punto della situazione sia alla luce delle recenti turbolenza a Palazzo Chigi che hanno portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico. E sia per l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale in alcune delle più importanti città italiani, come Roma, Napoli, Milano, Bologna, Torino e Cagliari. La vittoria non è affatto sicura e per guadagnare consenso, il presidente del Consiglio potrebbe procedere con alcune concessione sulle pensioni, come la revisione delle ricongiunzioni onerose, anche per rispondere alle pressioni della sinistra dem.

Dal punto di vista strettamente economico, aspetto primario per intervenire sulle novità pensioni, questo è un mese importante perché si attente la decisione della commissione europea in merito alla cosiddetta clausola migranti. In buona sostanza sono in gioco circa tre miliardi di euro per l'impegno straordinario dell'esecutivo nel fronteggiare l'emergenza immigrazione. Parte di questa cifra potrebbe essere spesa sulla previdenza, magari con la sperimentazione di uno dei vari metodi di prova ipotizzati negli scorsi anni. In ogni caso, proseguiranno anche nei prossimi trenta giorni le trattative con Bruxelles sull'extra deficit. Senza la sperata crescita economica, il solo modo per disporre di risorse in tempi brevi è quello dello sforamento dei vincoli del Patto di stabilità.

Ma resta da capire se il ministro dell'Economia sarà favorevole a dirottare una aperte delle risorse sulle pensioni, considerando la sua resistenza sulle modifiche dell'attuale legge previdenziale. Se ne saprà di più tra pochi giorni, esattamente il 10 aprile, quando l'esecutivo presenterà alle Camere la prima bozza del Documento di Economia e finanza. Si tratta dell'anticamera della manovra di fine anno e traccerà il percorso di spesa che Palazzo Chigi intende seguire. I primi segnali non sono comunque positivi, anche per via del ribasso delle stime di crescita dell'economia. In qualche modo si rinnova lo scenario dello scorso anno, quando le novità pensioni erano di fatto rimaste fuori dal Def.

Si era cercato di porre riparo con una risoluzione che impegnava l'esecutivo "a valutare l'opportunità di promuovere, nell'ambito della legge di stabilità per il 2016 e nel quadro delle compatibilità finanziarie individuate in quella sede, interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità per quanto attiene all'età di accesso al pensionamento, anche attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione e disincentivazione", ma i fatti successivi hanno poi dimostrato come tutto sia rimasto incredibilmente fermo.

Che le pensioni siano al centro dell'attenzione è dimostrato dai continui appelli al cambiamento avanzati dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Ma di fatto un vero e proprio cantiere non solo non è stato aperto ma come recentemente sostenuto dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, la cancellazione delle norme attuali è impensabile, anche se qualche modifica alle modalità per uscire un po' prima è inevitabile. Ad alimentare la fiamma delle novità pensioni c'è l'attività del Gruppo pensioni a Montecitorio, di fatto diviso in due sottogruppi per affrontare con più perizia le proposte sul tavolo dei ragionamenti come la definizione di un testo unico sulle novità pensioni il taglio dei vitalizi, il Fondo indigenza, la posizione di chi ha iniziato a lavorare in giovane età o di chi svolge attività pericolose, e l'attesa per il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Circola il nome dell'ex sindacalista Teresa Bellanova, certamente più preparata sul fronte delle novità pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il