Tfa terzo ciclo 2016 nuovo: nuove indicazioni per chi, come quando dovrebbe iniziare nonostante attuali problemi

Potrebbe essere pubblicato probabilmente ad aprile il bando ufficiale del nuovo Tfa 2016: mancano però conferme. Le notizie note

Tfa terzo ciclo 2016 nuovo: nuove indica


Ennesima delusione per tutti coloro che attendevano la pubblicazione del bando ufficiale per l'accesso al terzo ciclo del Tfa 2016 entro il mese di marzo: nulla infatti è stato comunicato e non vi sono nemmeno indicazioni certe sulla data di effettivo arrivo di questo bando. Negli ultimi giorni ha iniziato a circolare l'indiscrezione secondo cui potrebbe essere aprile il mese giusto per chiudere finalmente questa questione ma mancano conferme ufficiali. Certi invece i requisiti per l'accesso al nuovo Tfa 2016 e le prove che si dovranno sostenere.

Il Tfa può essere sostenuto da tutti coloro che hanno conseguito una laurea del vecchio ordinamento riconosciuta, sostenendo esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta dal d.m. 22/2005 e dei crediti necessari all’insegnamento; diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti; ma anche dai congelati Siss in soprannumero e che non dovranno sostenere alcuna prova di accesso; e dai docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

Sono invece esclusi dal terzo ciclo del Tfa 2016 i neolaureati in discipline particolari, a causa, soprattutto, della riorganizzazione delle classi di concorso e del loro nuovo accorpamento. Passando, invece alle prove che bisognerà sostenere per conseguire l’abilitazione all’insegnamento con Tfa, i candidati dovranno superare una prova preselettiva che prevede un test a risposta multipla uguale per ogni ateneo che si supera con un punteggio minimo di 21/30; una prova scritta, che sarà predisposta da ogni singola Università e che si supera con un punteggio di 21/30; e una prova orale, anch’essa predisposta dalle Università e che si supera con un punteggio minimo di 15/20.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il