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Pensioni ultime notizie sondaggi elezioni bene per M5S male Pd elezioni Milano, Roma, Napoli e subito quattro mosse riparatrici

Il triplice appuntamento con le urne potrebbe avere conseguenze in tempi piuttosto brevi sulle novitÓ pensioni in Italia.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18,22): I sondaggi sono negativi per quanto riguarda le amministrative che fino a poco tempo fa sembravano già vinte o quasi. Oltre Roma che era già difficile, ora diventa più complessa Napoli e perfino Milano inizia a scricchiolare. E poi c'è la vicenda delle dimissioni del Ministro Guidi. E se già per le Europee, ci fu la mossa degli 80 euro di bonus, non è da escludere assolutamente, anzi è probabile che vi siano delle iniziative anche a livello nazionale per spingere alla vittoria locale. E potrebbero essere almeno quattro riparatrici allo studio.

Sono tre gli appuntamenti elettorali che ha davanti il premier e segretario dem. Ognuno dei tre, per ragioni differenti può avere conseguenze anche sulle novità pensioni e in una maniera o l'altra sono strettamente legati. Il primo è il referendum del 17 aprile sugli impianti per gas e petrolio in mare, le cosiddette trivelle. In maniera quasi inaspettata, la questione è adesso al centro dell'attualità per via del coinvolgimento del dimissionario ministro dello Sviluppo Economico sugli affari legati a petrolio ed energia in Basilicata. Quella che sembrava una passeggiata per il premier, che punta a farlo saltare il referendum con il mancato raggiungimento del quorum, rischia di diventare una patata bollente.

Ed ecco allora che si presenta davanti al Partito democratico in una posizione indebolita. Incalzato dalla sinistra dem, da sempre più sensibile e combattiva sulle pensioni, potrebbe mettere in conto qualche concessione, anche e soprattutto in vista dell'importante voto amministrativo per giugno. Tra le città alle urne ci sono Roma e Napoli, dove il Pd in base agli ultimi sondaggi aggiornati in affanno, Milano, più a rischio rispetto a qualche giorno fa, Bologna, Cagliari e Torino. Non è quindi da escludere un colpo di coda per recuperare consenso, magari proprio sulle pensioni. Intendiamoci, non ci sono le condizioni per uno stravolgimento dell'impianto di regole attuali sulla previdenza: le condizioni economiche non lo permetterebbero.

Ma potrebbe ugualmente aprire a nuovi cambiamenti correttivi, come quelli relativi alle ricongiunzioni onerose, e in seconda battuta potrebbe gettare le base per interventi più corposi in sede di manovra di fine anno. Infine, a ottobre è il turno del referendum costituzonale, rispetto al quale il premier ha legato la prosecuzione della sua avventura politica. Il tutto mentre la mozione di sfiducia al governo, per l'inchiesta di Potenza e contro la politica economica dell'esecutivo, firmata da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia sarà presentata la prossima settimana sia alla Camera che al Senato. Anche il Movimento 5 Stelle ha annunciato che presenterà una mozione di sfiducia.

Con la mozione di sfiducia, disciplinata dall'articolo 94 della Carta e proposta da deputati o senatori, si manifesta il venir meno del rapporto fiduciario con il governo o con un ministro. Se la mozione viene approvata, governo o ministro devono dimettersi. La mozione individuale contro un ministro preserva il rapporto di fiducia tra parlamento e governo. Non mancano i precedenti. Già lo scorso 18 dicembre la Camera ha respinto la mozione di sfiducia promossa dal Movimento 5 Stelle nei confronti del ministro alle Riforme Maria Elena Boschi per il caso Banca Etruria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il