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Pensioni ultime notizie su pensioni anticipate, quota 100, quota 41, mini pensioni affermazioni Di Salvo, Renzi, Polverin, Marin

Le ultime affermazioni di Polverini, Di Salvo, Marin, Della Vedova e cosa propongono come novità per le pensioni da approvare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:52): Nuove e interessanti, oltre che sempre numerosi affermazioni, arrivano per le novità per le pensioni da numerosi attori che se ne occupano ed è un continuo conferme e smentite. Eccone alcune e dei ragionamenti su di essi a cui ne aggiungeremo altri dopo.

Se a piani già proposti per modificare l’attuale legge, da quota 100, a mini pensione, quota 41, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, continuano ad affiancarsi novità come l’ultima arrivata mini pensione-staffetta, anche le posizioni di diversi esponenti delle forze politiche sono sempre più differenti, talvolta contrastanti, ma comunque volte a chiedere che vengano rivisti i requisiti di uscita dal lavoro, sempre più rigidi, soprattutto dopo lo scatto in vigore dal primo gennaio 2016 quando l’età pensionabile è salita di ulteriori quattro mesi passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi.

A rilanciare sulla necessità di intervenire con novità sulle pensioni Renata Polverini che ha chiaramente detto come servano risposte concerete da parte dell’esecutivo per evitare che le rigide norme oggi in vigore continuino a creare difficoltà ai lavoratori e ai pensionandi, soprattutto se appartenenti a determinate categorie professionali. Senza considerare che ci sono questioni ancora da risolvere, come quella relativa ai docenti di quota 96 o alle norme per l’uscita prima delle donne. L’obiettivo della Polverini, e del suo comitato, è quello di percorrere la strada di un cambiamento che soddisfi che le richieste che, seppur in differenti modalità, stanno continuando ad arrivare da forze politiche e sociali.

Per Titti Di Salvo, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati e membro del comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, la migliore novità per le pensioni sarebbe definire i requisiti di uscita dal lavoro in base all'aspettativa di vita effettiva. Considerando, infatti, che, come emerso da alcuni studi realizzati dal Mef, un dirigente d’impresa ha un’aspettativa di vita media più lunga di 5/7 anni rispetto a chi svolge un lavoro manuale, sarebbe giusto ridefinire i criteri di uscita proprio in base a questo andamento, in modo da permettere ai lavoratori la possibilità di uscita più agevole in base alla propria occupazione.

Aumento delle pensioni minime, uscita prima senza penalizzazioni e diminuzione del carico fiscale sono, invece, le richieste (che dovremmo definire utopiche) contenute nella mozione presentata da Marin di Forza Italia al Senato. E si tratta di novità per le pensioni che pur essendo ben difficili da essere approvate sarebbero necessarie, alla luce soprattutto delle ultime notizie sui valori degli assegni percepiti dai pensionati italiani, che dovrebbero ricevere molto di più dopo una vita trascorsa a lavorare, e della rigidità oggi imposta, che in tanti non riescono a raggiungere per la pensione finale. Motivo per il quale ha chiesto una revisione di età e contributi per lasciare il lavoro senza però alcuna penalizzazione finale.

Dal canto suo, il sottosegretario agli Esteri Della Vedova, pur ritenendo che l’attuale legge pensioni abbia portato vantaggi alla tenuta del nostro sistema finanziario, nonostante le ‘lacrime e sangue’ richieste agli italiani ma, come fu detto allora, necessarie per sostenere il nostro Paese in un particolare momento di forte crisi, auspica che alla luce delle nuove condizioni vigenti vengano effettivamente.  approvate novità per le pensioni. Il problema di una revisione dell’attuale legge, secondo Della Vedova, però, va ben al di là dell’aggiustamento dell’età pensionabile, perché bisognerebbe pensare a novità capaci anche di ridare equità al sistema previdenziale, senza cadere negli errori che hanno portato alle difficoltà attuali. E per mettere a punto un intervento organico di questa portata c’è necessariamente bisogno di tempo.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il