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Mutui Variabile Aprile 2016: offerte migliori per tassi più bassi, condizioni, spese accessorie. Offerte a Confronto

Le migliori offerte di mutuo a tasso variabile di questo mese, cosa propongono e quale la convenienza rispetto al tasso fisso




Il mercato immobiliare, come ormai ben noto, è tornare a segnare risultati positivi già da qualche mese e sono salite le compravendite negli ultimi tempi. Rispetto, infatti, a qualche anno fa, quando tutto era fermo, le cose sono tornate ad essere vendute e acquistate ma nel momento in cui ci si prepara a fare il grande passo si pensa sempre a quale tipologia di mutuo scegliere, che tipo di prodotto scegliere, per quanto tempo, e quanto costerà. Secondo le informazioni che siamo in grado di fornire, la convenienza resta sempre il mutuo a tasso variabile, legato all’Euribor, basso, e che prevede il pagamento di rate decisamente minori rispetto a quelle previste da un mutuo a tasso fisso. Il problema è che il tasso variabile è soggetto alla volatilità del mercato, per cui ogni sua oscillazione significativa potrebbe avere ripercussioni sul valore della rata mensile da restituire, facendola salire o scendere.

Si tratta di oscillazioni che non sono assolutamente previste dai mutui a tasso fisso: è vero infatti che questa tipologia di mutuo prevede il pagamento di rate mensili più alti, ma è anche vero che una volta che si inizia a pagare una determinata cifra, questa non cambierà mai qualsiasi siano le oscillazioni del mercato, permettendo, pertanto, di dormire sogni tranquilli per tutta la vita. Sono diverse, ovviamente, le offerte di mutui a tasso variabile disponibili per questo mese di aprile e che propongono condizioni diverse. Vediamo di scoprire le migliori.

Mutuo Arancio di Ing Direct propone tipologie di mutuo sia a tasso fisso che a variabile che fisso rinegoziabile, con uno spread dell'1,70% e che per l’acquisto della prima casa garantisce un importo finanziabile fino all'80% del valore dell'immobile per un valore minimo di 50mila euro e fino ad un massimo di un milione di euro e non prevede alcuna spesa né di perizia nè istruttoria. Anche Bnl propone tipologie di mutui a tasso fisso e variabile che permettono a chi decide di accendere un mutuo di scegliere la migliore tipologia per le proprie esigenze, in base a valore del mutuo richiesto, dell’immobile da acquistare, del costo delle rate mensili da rimborsare. Per esempio, per un mutuo di importo di 100mila euro, Bnl prevede il pagamento di una rata da 643,51 euro con un tasso fisso del 2% e un taeg del2,25%; o una rata di 597,35 euro con un tasso variabile dello 0,97% e un taeg dell'1,20%.

Ubi Banca propone il mutuo Variabile Sempre Light, che ha uno spread del 1,20% per un importo finanziato fino al 50%, che sale all’1,35% per un importo pari fino al 70% del valore dell’immobile, e fino all’1,50% per importo finanziato oltre il 70% e durate fino a 20 anni. Lo spread di questa tipologia di mutuo è comunque decrescente a partire dall’inizio del quinto anno e da allora, ogni cinque anni, scende di 5 punti. Le spese previste da questo tipo di mutuo sono quelle di istruttoria che variano in base al valore di mutuo richiesto in relazione al costo dell’immobile e sono in particolare: di 600 euro nel caso di mutui fino al 70% del valore dell'immobile e di 900 euro per importi superiori al 70% del valore dell'immobile.

Banca Intesa propone invece il mutuo a tasso variabile Mutuo Domus Variabile, una proposta decisamente conveniente per chi decide di comprare casa. Il tasso variabile di questo mutuo si definisce ogni mese ed è dato dalla somma dell’Euribor ad uno spread diverso in relazione al rapporto tra l'importo del mutuo e il minore fra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale (Loan to Value): se il rapporto è inferiore al 50%, il tasso sarà dell’1,30% per 20 anni, dell’1,35% per 25 anni, dell’1,40% per 30 anni; se, invece, il rapporto è tra il 50,01% e il 70%, il tasso sarà dell’1,60% per 20 anni, dell’1,65% per 25 anni e dell’1,70% per 30 anni.

Tra le migliori offerte resiste Mutuo Domus Variabile di Banca Intesa che permette di chiedere un importo finanziabile fino all' 80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale, partendo da un importo minimo 30mila euro e senza alcun limite di importo massimo. Prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell'importo del mutuo erogato se l’acquisto riguarda la prima casa; e spese di istruttoria comprese tra i 400 e i 700 euro in base alla durata prevista del mutuo.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il