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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 per la concreta realizzazione è necessario riordinare assistenza

Quelle delle novità pensioni è un vero e proprio rebus anche per via della confusione sulla spesa per assistenza.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47) Una delle condizioni imprescindibili  è quello di riordinare l'assistenza sotto vari profili per poter agire con le novità sulle pensioni. Non è l'unico, ma non a caso se ne è parlato in tutte le relazioni, come confermano le ultime notizie e ultimissime, di chi si è occupato della Revisione della Spesa ed è ancora ora uno dei punti più importanti per Gutgeld. 

Per facilitare le novità pensioni è indispensabile che una volta per tutte si faccia chiarezza sulla spesa per assistenza dalla spesa per previdenza. In realtà si tratta di un principio ripetuto da sempre, da presidenti dell'Istituto nazionale della previdenza sociale a commissari straordinari per la spesa pubblica. Ma fino a questo momento, tutto è rimasto bloccato. E non si tratta di un mero esercizio, pur indispensabile, per trovare risorse preziose da reinvestire sulle novità pensioni. Ma anche di assicurare una migliore giustizia sociale e una più corretta distribuzione degli strumenti di sostegno al reddito.

L'ultimo grido d'allarme è arrivato dal recente report della Banca d'Italia, secondo cui le norme relative all'Isee vanno riviste alla luce dell'aumento del numero di poveri e incapienti. Si avverte il bisogno di un disegno organico delle prestazioni esistenti, accumulatesi negli anni ma senza rispondere in maniera puntuale ed efficace ai bisogni emergenti. La presenza di un vasto numero di strumenti di protezione del reddito che si sovrappongono, dall'assegno sociale per gli anziani alla pensione di inabilità per gli invalidi civili, dall'assegno per le famiglie con almeno tre figli minori alla social card per i bambini con meno di tre anni, sono evidenti il disorientamento e la mancata razionalizzazione delle risorse destinati ad avere ripercussioni sulle novità pensioni.

L'Istituto nazionale della previdenza sociale ha diffuso il rapporto sulle pensioni relative al settore privato, esclusi quindi i dipendenti pubblici e l'ex Enpals. Dai dati emerge un progressivo calo delle pensioni di vecchiaia liquidate ogni anno, in conseguenza delle riforme che hanno alzato i requisiti per lasciare il lavoro ovvero età e anni di servizio. Sono invece in aumento le prestazioni assistenziali corrisposte a vario titolo, che sono 3,8 milioni su un totale di 18,1 milioni di pensioni erogate nel settore privato.

In particolare, sono quasi tre milioni le pensioni di invalidità civile e gli assegni di accompagnamento per una spesa che nel 2015 ha superato i 15 miliardi di euro. I 3,8 milioni di prestazioni assistenziali (invalidità, maggiorazioni sociali, pensioni sociali) presentano un indice di diffusione doppio nel Nord rispetto al Sud. Per le pensioni del settore privato si sono spesi nel 2015 quasi 197 miliardi di euro, di cui 20 per le prestazioni assistenziali. Un vero e proprio rebus dal quale è difficile trovare una via d'uscita per facilitare l'introduzione di novità sulle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il