BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Spesometro 2016: proroga per tutti da 11 Aprile richiesta da commercialisti dopo concessa da Agenzia Entrata per alcuni settori

Meno di una settimana per la prima scadenza relativa alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva.




Con l'avvicinarsi della scadenze relative allo spesometro 2016 ovvero le operazioni rilevanti ai fini Iva, si moltiplicano le richieste di proroga. Un copione che, al pari dello scorso anno, si ripete anche questa volta. Le date da segnare sul calendario sono quelle dell'11 aprile 2016 per i contribuenti che liquidano l'Iva a cadenza mensile, il 20 aprile 2016 per chi la liquida trimestralmente; il 2 maggio 2016 per gli operatori finanziari che devono comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro pagati con bancomat o carte di credito.

Succede adesso che Astoi Confindustria Viaggi, l'associazione di categoria dei tour operator a carattere nazionale aderente a Confindustria invoca la conferma della limitazione a comunicare le sole operazioni attive certificate, con fattura di importo unitario pari o superiore a 3.600 euro, oltre all'innalzamento del tetto a a 3.660 euro. E a spingere sul pedale della proroga sono anche commercianti e professionisti per via delle troppe scadenze, tra cui quella del 730 2016 precompilato, il cui appuntamento è il 15 aprile, che chiedono uno slittamento al 20 settembre 2016, al pari di quanto accade con la comunicazione delle operazioni 2015 nei confronti di operatori con sede, residenza o domicilio in uno dei Paesi black list.

Tra le novità dell'ultim'ora ufficializzate dall'Agenzia dell'entrate c'è la disposizione per cui anche quest'anno i soggetti che operano al dettaglio e gli operatori turistici non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell'Iva, effettuate nel 2015. Si tratta di una semplificazione che va nell'ottica di andare incontro alle esigenze e alle difficoltà segnalate dagli operatori del settore. In ogni caso, sono esonerati dall'obbligo di comunicazione i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, nell'ambito delle attività istituzionali diverse.

Di fatto è anche ufficiale l'esclusione dagli obblighi della comunicazione all'Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sia per le amministrazioni pubbliche sia per quelle autonome. Questa previsione va nella scia della semplificazione degli adempimenti di natura tributaria. In particolare, l'obiettivo è di proseguire sulla strada aperta con l'adozione della fatturazione elettronica e con l'introduzione dello split payment, così da proseguire nello sfoltimento e nella riduzione delle incombenze che gravano sugli enti pubblici.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il