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Borse in picchiata a causa dei mutui degli Stati Uniti

'Borse a picco per i mutui Usa', scrive la Repubblica, sottolineando che sono stati 'bruciati 160 miliardi: dosi mai così forti dall'11 settembre'



"Borse a picco per i mutui Usa", scrive la Repubblica, sottolineando che sono stati "bruciati 160 miliardi: dosi mai così forti dall'11 settembre".

"A causa della crisi dei mutui di seconda scelta americani - spiega il quotidiano romano -, la Banca centrale europea e la Fed di Washington hanno investito oltre 100 miliardi sui listini. E' servito in parte a colmare i feroci ribassi del mattino delle Borse. Ma quelle europee hanno perso 160 miliardi, con indici di calo di circa il 2 per cento con le relative eccezioni di Madrid (-1,1 per cento) e Milano (-1,45 per cento l' Sep Mib)".

"La Banca centrale europea - aggiunge il quotidiano diretto da Ezio Mauro - ha lanciato l' allarme: anche l' Europa rischia la crisi. Il presidente Usa Bush rassicura gli investitori: 'La nostra economia è forte".

"Comportamenti isterici - ricorda l' articolo - se ne vedevano da settimane, dal fallimento di alcuni speculatori esposti nella cartolarizzazione di mutui casa americani concessi, largheggiando, ai pagatori più deboli e privi di garanzie ipotecarie".

Nella crisi che ha investito i mercati globali a causa dei timori per i mutui subprime Usa non ci sono ragioni di preoccupazione specifiche inerenti l'Italia, riferisce una fonte di Via Nazionale.

La Banca d'Italia, tuttavia, monitora la situazione come ogni altro istituto centrale dell'area euro.

"Come tutte le banche centrali dell'Eurosistema seguiamo attentamente la situazione", osserva la fonte. "Tuttavia non ci sono motivi di allarme per le specifiche condizioni del mercato e degli intermediari in Italia".

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il