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Pensioni ultime notizie su mini pensioni,pensioni anticipate,quota 41,assegno universale,quota 100 novità calcolo fondi necessari

Quanto costerebbero all’esecutivo le novità per le pensioni tra piani di uscita prima, aumenti assegni più bassi e introduzione assegno universale: calcoli e stime




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:40): I costi stimati per ciascuno dei metodi e sistemi per uscire prima o per l'assegno universale non sonon univoci come ci si potrebbe immaginare, ma rispetto alle diverse fonti da dove provengoni i costi sono diversi. Gli ultimi sono stati dal Dicastero del Lavoro che per quota 100 ha parlato di 6-12-13 miliardi di euro all'anno, contro i 7-8 del Comitato Ristretto e una cifra simile alla prima dell'Istituto di Previdenza.  poi, queste ovviamente possino variare nelle misure delle penalità. Nessun costo in pratica, soprattutto se fatto tramite aziende e banche, il costo delle mini pensioni+staffetta nuovo sistema ibrido nelle ultime notizie e ultimissime proposto. Per l'assegno universale i costo sono intorno ai 10 miliardi di euro all'anno per circa 500 euro dati a tutti coloro che non lavorano al mese. Per quota 41, le stime sono molto variabili, siparla di circa 5-6 miliardi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:40): Il costo minore è senza dubbio quello dell'ultimo novità per le pensioni avanzata come scritto sotto, poco più di 2 miliardi che potrebbero diventare 3. Ma ve ne sarebbero altri anche a zero euro realizzabili d subito come le ricongiunzioni che, infatti, nelle ultime notizie e ultimissime sono state riprse in mano da un secondo Comitato Ristretto per cercare un importante rilancio con una norma apposita. Vedremo poi i costi stimati per ognuna delle altre novità per le pensioni e metodi secondo le varie fonti.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03) Sono arrivati nuovi dati per i fondi necessari per le novità per le pensioni che già alcune ultime notizie e ultimissime da diverse fonti importanti erano state date anche ufficialmente. Ora analizzando questi dati, pur non tutti convergenti, si possono fare diverse riflessioni sia sui metodi diretti di pensione anticipata che altri come le ricongiunzioni e altri ancora come forme di aiuto e sostegno come l'assegno universale o l'ultima indicata.

Dopo ricalcolo degli assegni più elevate e pensioni prima per le nonne, il premier torna ad annunciare un’altra novità per le pensioni, che poi in fondo tanto novità non è, vale a dire l’ipotesi di aumento delle pensioni più basse. Non si tratta di una notizia nuova considerando che già lo scorso anno lo aveva paventato, ma nulla è stato poi fatto di concreto nel corso di questo lungo tempo, e che qualche settimana fa era già tornato a parlarne ma in altri termini. Pur, infatti, annunciandone la ferma volontà, sia da parte sua che dell’esecutivo, il premier sembrava aver fatto capire che non ci fossero quei soldi necessari per l’attuazione di tale misura. Ma ora è tornato a rilanciare su questa novità, così come confermato dalle ultime notizie di oggi.

Ma quanti soldi servirebbero per la sua realizzazione? E quali coperture sarebbero necessarie per le ulteriori novità per le pensioni sul tavolo dell’esecutivo da mesi, come quota 100, quota 41, mini pensione o altri piani di uscita prima o assegno universale? Secondo le ultime notizie su stime condotte sui vari piani di uscita prima, per la quota 41 e la mini pensione potrebbero servire 1,5 miliardi di euro, somma che infatti è giustificata da quelle minime penalizzazioni imposte da questi sistemi. Addirittura, secondo il Dicastero dell’Occupazione, la mini pensione sarebbe a costo zero, perché totalmente a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima, fino ad un massimo di tre anni rispetto alla soglia fissata dei 66 anni, cioè a 63 anni.

In ogni caso servirebbero fondi iniziali che dovrebbero poi essere recuperati nei periodi successivi. Una spesa decisamente più elevata, compresa tra i 10 e i 13 miliardi di euro, servirebbe invece per l’approvazione del piano di uscita a 63 anni e sette mesi di età con almeno 20 anni di contributi e penalizzazioni che, infatti, sarebbero elevate, circa del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare la propria occupazione. Sette miliardi circa servirebbero invece per la proposta di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni dell’8% massimo, cioè del 2%, in questo caso, per chi sceglie di uscire prima. Qualche miliardo in meno rispetto al piano precedente che giustifica le penalizzazioni leggermente inferiori.

Fondi ancora richiederebbe la quota 100, proposta appoggiata da diverse forze politiche e sociali, che potrebbero raggiungere i 10 miliardi di euro. Circa dieci miliardi anche, secondo alcuni, e ben 17 secondo altri, sarebbero necessari anche per l’introduzione dell’assegno universale così come modulato dall’Istituto di Previdenza, vale per tutti coloro che restano senza lavoro superati i 55 anni e che non possono ancora andare in pensione perché ben lontani dal raggiungere i normali requisiti pensionistici. Ma le spese non finirebbero qui: anche gli aumenti per le pensioni più bassi implicherebbero coperture che al momento l’esecutivo non avrebbe, motivo per cui si tratta di una ipotesi azzardata da lanciare oggi. Secondo le stime, gli aumenti delle pensioni più basse riguarderebbero circa 3,5 milioni, coloro che cioè percepiscono il minimo di 501,89 euro al mese, provvedimento che implicherebbe fondi tra 2,3 miliardi e 3,5 miliardi di euro all’anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il