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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da sanità con spese fuori controllo effetti importanti

I miliardi di sprechi nella sanità utili per l’approvazione di novità per le pensioni e non solo: come invertire la rotta e cosa fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:17): E queste sono solo alcune delle frodi denunciate nelle ultime notizie e ultimissime, si può ricordare anche le false pensioni che sono state indicate solo dieci giorni fa per altri 5-7 miliardi di euro. E poi le prestazioni che l'Istituto di Previdenza indica arrivare a persone sbagliate che non ne hanno bisogno per errori delle stesse norme (e sono almeno 200 milioni). Dunque, il problema dei fondi, davvero non sussiste come si vede.
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Se i costi indicati per le novità sulle pensioni fossero univoci sarebbe più semplice dire cosa si potrebbe fare solo con i soldi indicati nelle ultime notizie e ultimissime sotto scoperti dalle truffe. Ma facendo solo una semplice media dei fondi necessari indicati si potrebbe dire che uno a scelta tra quota 100, mini pensioni, quota 41 o assegno universale si potrebbe decidere di attuare tranquillamente. Usandolo, solo, come detto questi denari che sono le punte dell'iceberg.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:44): Continuano a rivelarsi spese, o meglio illeciti e truffe, da cui si potrebbero prendere i fondi necessari per migliorare il nostro ambito sociale e anche usare sulle novità per le pensioni se ce ne fosse la volontà politica. Cantone, uno degli uomini più fidati, ha indicato come vi sono frodi per almeno 6 miliardi di euro nella sanità, ma che sono, probabilmente una parte minima. E poi vi sono le altre truffe sulle pensioni questa volta dirette indicate nelle ultime notizie e ultimissime anch'esse del valore di 5-6 miliardi di euro. Vedremo cosa si potrebbe fare tra quota 100, mini pensioni e quota 41 solo con questi fondi.

E' nuovo allarme corruzione nella sanità: secondo le ultime notizie, gli sprechi nella sanità costerebbero circa sei di euro all'anno e il 77% dei dirigenti sanitari sostiene vi sia il serio rischio di corruzione all'interno della propria struttura. Secondo gli ultimi dati del Rapporto Censis, quei sei miliardi potrebbero essere investiti per la cura e la salute dei pazienti, per le ricerche in innovazioni o anche per novità per le pensioni, o altre misure che potrebbero portare solo giovamenti ai cittadini. Ma a causa di frodi e della dilagante corruzione, fenomeno che in Italia non accenna a placarsi nonostante gli sforzi dell’esecutivo di mettere in campo novità anti corruzione, anche stringenti, le risorse disponibili in Italia vengono solo sprecate. Ed ecco che sorge quel problema di mancanza di soldi che blocca poi ogni attuazione di novità positiva per il nostro Paese.

Come mettere freno a queste situazioni di grande disagio e comportarsi come tutti i Paesi civili dove nessuno dovrebbe rubare e le risorse dello Stato dovrebbero essere impiegate per la cosiddetta ‘cosa comune’, per il bene dei cittadini? Quei sei miliardi di sprechi della sanità basterebbero, per esempio, a far approvare uno dei metodi di uscita prima di cui tanto si parla da mesi, tra quota 41, mini pensione, uscita a 62 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni, o anche quota 100, pur se bisognerebbe aggiungere qualche miliardo in più, alla luce delle ultime notizie sui costi di tali metodi.

Se, infatti, per quota 41 o mini pensioni basterebbero 1,5 miliardi, o anche meno, ingenti risorse più servirebbero per la quota 100, per esempio, 10 miliardi di euro, stessa somma stimata per l’introduzione dell’assegno universale per tutti; sette invece per l’uscita a 62 anni. Ma potendo, per ipotesi, investire quei sei miliardi di euro invece sperperati già si sarebbe potuti essere sulla strada giusta. E a questo punto si definiscono nuovi capitoli di spesa su cui intervenire: solo qualche settimana fa il ministro dell’Economia aveva spiegato che oltre quei 25 miliardi di euro già recuperati dalla revisione della spesa pubblica non si sarebbe potuti andare, ma, evidentemente, esistono altri capitoli di spesa su cui poter agire con i tagli, proprio a partire dalla sanità, ma dopo attenti controlli su comparti e spese ‘pazze’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il