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Le famiglie italiane sono indebitate per 14.800 euro

L'indebitamento medio delle famiglie italiane ha toccato nel marzo di quest'anno i 14.800 euro



Secondo un'elaborazione della Cgia di Mestre l'indebitamento medio delle famiglie italiane, che comprende l'accensione di mutui per l'acquisto della casa, i prestiti per l'acquisto di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, ha toccato nel marzo di quest'anno i 14.800 euro. Un importo sicuramente "pesante" - osserva la Cgia - ma non certo paragonabile con quello registrato dalle famiglie statunitensi che, al centro di una profonda crisi proprio in questi giorni, ha superato, alla fine del 2005 (ultimo dato disponibile), gli 84.000 euro.

Ritornando all'Italia, rileva ancora l'associazione degli Artigiani di Mestre, il carico maggiore di "sofferenze" per nucleo familiare è quello che coinvolge la provincia di Roma, dove si arriva ad una media di 21.148,70 euro. Seguono le famiglie milanesi (20.142,96 euro), quelle della provincia di Lodi (19.616,48 euro), le trentine (19.270,18 euro) quelle di Reggio Emilia (19.175,07 euro) e le bolzanine (con 19.034,54 euro). A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare nei confronti degli istituti di credito o delle finanziarie sono le famiglie del Sud e specialmente quelle residenti nella provincia di Vibo Valentia, dove il debito medio per nucleo è di 6.494,58 euro, cioé meno della metà della media nazionale. A precederle sono le famiglie di Benevento (6.526,39 euro), quelle di Reggio Calabria (6.587,82 euro), le avellinesi (6.680,13 euro), quelle di Isernia (6.732,65 euro) e di Enna ( 6.876,80 euro). Anche quando si parla di incremento dell'indebitamento per famiglia avvenuto negli ultimi cinque anni (cioé a partire dall'introduzione dell'euro) è al Sud - sottolinea la Cgia di Mestre - che vengono registrate le percentuali di crescita meno elevate. Una su tutte è quella registrata nella provincia di Potenza, dove l'incremento è stato del 37,3%. Mentre ai primissimi posti della classifica, nuovamente di dominio del Centro e del Nord, spiccano solo tre province del Mezzogiorno: Napoli, dove il debito delle famiglie è cresciuto del 105,6%; Caserta (98,36%) per arrivare a Crotone (93,31%).

Il record della crescita del debito delle famiglie, comunque, appartiene alla provincia di Reggio Emilia che ha registrato un incremento del 105,78%, seguita da Piacenza (102,26 %), da Chieti (98,96%), da Varese (95,40%), da Brescia (90,19%), da Lodi (89,99%), da Pavia (89,74%), e da Padova (89,14%). "Le città più indebitate - fa notare - Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati. Non è da escludere che tra questi 'indebitati' vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione in queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente. Altra cosa è quando analizziamo la variazione di crescita registrata negli ultimi anni. Nei primi posti abbiamo molte città del Sud. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione".

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il