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Pensioni ultime notizie DEF quota 100, mini pensioni, quota 41 ci sono con obiettivi dichiarati. Ora iniziano trattative

Presentata ufficialmente prima bozza del nuovo Def ma non c’è alcuna novità per le pensioni: quali sono i prossimi passaggi e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07): La formula assomiglia molto a quella usata l'anno scorso, ma che era stata fatta aggiungere dalle opposizioni, mentre questa volta è una presa di decisione diretta dell'esecutivo. Interessante nella formula l'uso della parola individuale per le novità per le pensioni. Ed è da soffemarsi su questo termine, in quanto finora, come confermano le ultime notizie e ultimissime, si è lavorato sempre per categorie, gruppi con il rischio di fatto di aumantare i previlegi e le discriminazioni. Poi, che queste norme non siano mai passate, è un altro "paio di maniche"....ma la parola individuale rimane davvero molto importante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Nel Def vero e proprio mancano le indicazioni su quota 100, mini pensioni, quota 41, ma nei documenti collegati come quella sull'attuazione del programma economico di sviluppo si dice come si cercherà di impegnarsi ad inserire delle novità sulle pensioni per permettere di rendere più libera la scelta del singolo individuo di quando e come andare in pensione condizioni economiche permettendo. Un punto importante che l'anno non c'era, anche se è solo tratteggiato e i problemi sono molteplici.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:35): Iniziano ora le trattative, gli incontri e le riunioni per far approvare da Montecitorio e Palazzo Madama il DEF ufficiale reso finalmente pubblico. Una stesura che non può essere completa in quanto mancano delle risposte dall'Europa su clausola immigrazione ed extra deficit in primis e che dfficilmente si può ritenere che rimanga così perchè non mancano solo le novità per le pensioni, ma per quasi tutti i temi cruciali dell'esecutivo. Diciamo, come hanno riportato nelle ultime notizie e ultimissime, diverse firme di importanti giornali, il vero DEF inizia ora, anche se tutto in salita.

Il Consiglio dei Ministri di venerdì sera ha dato il via libera al nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che anticipa i provvedimenti che dovrebbero rientrare nella prossima Manovra, ponendo anche gli obiettivi economici per il Paese. Il Documento passa ora in Parlamento per confronti e discussioni poi passare al vaglio della Commissione europea entro il 30 aprile. Secondo le ultime notizie riportate nella bozza del Def, economia italiana nel 2016 crescerà ad un tasso dell'1,2% quest'anno, al di sotto dell'1,6% indicato nelle precedenti stime del governo. Secondo le previsioni, il Pil italiano dovrebbe accelerare all'1,4% nel 2017, meno dunque dell'1,6% indicato in precedenza, e all'1,5% nel 2018, per poi stabilizzarsi sull'1,4% nel 2019. L’attesa per la stesura della prima bozza del Def era per capire se in esso potessero rientrare anche novità per le pensioni, ma le aspettative sono state deluse.

All’interno del Documento, infatti, non si fa alcun accenno a novità pensioni e modifiche delle norme attuali, né in riferimento alla revisione dei requisiti di uscita per tutti, con piani di quota 100, quota 41, mini pensione, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, né in riferimento all’introduzione, auspicata da tutti, dell’assegno universale per gli over 55, né tanto meno in riferimento alla questione delle ricongiunzioni, particolarmente a cuore in questo momento al Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio. L’assenza di novità pensioni dal Def non sorprende comunque: in queste ultime settimane, infatti, si è particolarmente parlato della mancanza di soldi e in situazioni tali sarebbe stato decisamente difficile mettere a punto novità per le pensioni in così breve tempo nel Def se in due anni non è mai stato fatto nulla.

E probabilmente per l’inserimento di eventuali novità pensioni nella prossima Manovra, intento che è stato anticipato settimane fa da diversi esponenti dell’esecutivo, si attenderà maggio, mese in cui l’Europa dovrà pronunciarsi per una nuova valutazione dell’operato del nostro esecutivo, decidendo se concedere, o meno, i tre miliardi di euro di extra deficit che porterebbero le risorse da impiegare a ben 11 miliardi di euro ma che, a quel punto, potrebbero essere impiegati anche per l’attuazione di novità per le pensioni. Ma ci sarebbe una minima condizione: essendo tali fondi temporanei, anche le modifiche pensionistiche dovrebbero essere temporanee, e probabilmente potrebbero tornare a quel punto in ballo i metodi in prova che erano stati proposti da dicembre scorso, come quota 100 con mini pensione o staffetta con mini pensione, che proprio in questi ultimissimi giorni è stata rilanciata da alcuni tecnici dell’Economia.   

E’ chiaro, dunque, come sia fondamentale l’esito della trattativa con l’Europa per la concessione di nuovi fondi che permetterebbero di modificare davvero le pensioni, diversamente da come si è concluso il discorso l’anno scorso quando, dopo aver tanto parlato della necessità di novità per le pensioni e aver portato avanti dibattiti sulle diverse proposte presentate, nulla fu fatto. Oggi la situazione è comunque difficile ma potrebbero esserci nuovi margini di intervento, soprattutto considerando che vi sono diversi piani di novità per le pensioni a costo zero, il che potrebbe facilitare la loro approvazione.

E se nulla, anche più avanti, fosse fatto, si potrebbe al massimo pensare di inserire nel Documento una legge delega che quanto meno impegnerebbe l’esecutivo in tempi certi, due anni circa, a realizzare novità concrete per le pensioni, il che significherebbe arrivare a quell’ormai fatidico 2018, anno in cui si terranno le nuove elezioni di governo, anno in cui terminerà anche l’iter del Fondo Indigenza e ci si concentrerà dunque su cittadini e questioni esclusivamente pratiche che interessano la loro vita quotidiana.

Se, dunque, le intenzioni di lavoro sono tante e diverse, tutto starà a capire cosa realmente si potrà fare e soprattutto se davvero dopo l’estate ci si potrà concentrare sull’inserimento di reali novità per le pensioni da inserire nella prossima Manovra. E’ vero, tutto dipenderà da disponibilità di soldi e andamento della situazione economica, ma in un’ottica di obiettivi di miglioramenti proprio finanziari, le novità per le pensioni di uscita prima potrebbero non essere una conseguenza ma proprio uno dei punti di partenza per un rilancio dell’economia, che partirebbe da nuova spinta ad occupazione giovanile e produttività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il