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Pensioni ultime notizie su quota 41, mini pensioni, quota 100 Governo Renzi si delinea sempre più piano vero

Nonostante si continui a discutere, ci si chiede quando davvero saranno approvate novità per le pensioni: proposte, ipotesi e piani dell’esecutivo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:12): La legge delega che potrebbe essere prevista per i metodi e i sistemi per uscire prima avrebbe una durata, dunque, di due anni. La stessa durata del Fondo di Indigenza e della delega fiscale che si occupano la prima di alcune tipologie di agevolazioni e aiuto e delle divisione tra previdenza e assistenza, mentre la seconda dell'eliminazione e del riordino delle detrazioni. Quindi si arriverebbe ad una serie delle novità per le pensioni reali e complete nel 2018 come confermano gli atti sopra detti, ma anche sia i Ministri, ViceMnistri, Sottosegratari che lo hanno indicato da tempo e soprattutto ancora una volta nelle affermazioni delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:27). Il progetto di fondo, che era stato indicato anche sin dall'inizio, ancor prima della nomina, alle prime Leopolode, prevede, dunque, un riordino totale delle agevolazioni e detrazioni, i cambiamenti di alcuni tipi di pensioni per rilanciare le novità stesse per le pensioni come quota 100, quota 41, mini pensioni o altri metodi simili per uscire prima. E questi oltre ad essere coperti dal riordino appena citato, lo saranno anche dalla revisione degli assegni più alti. E' questo il vero piano ma che si potrà fare , pur lanciando le leggi deleghe ora, solo prima delle elezioni amministrative quando con il referendum istitutuzionale dis ettembre-ottobre vincendolo ci sarà ancora più facilità di vincere le elezioni politiche finali. E non solo ci dovrà essere perfetta sintonia di temnpi tra novità per le pensioni positive e negative.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22) Come detto non ci sono solo gli atti legislativi che lo dimostrano come tutto sempre che si farà, sarà rimandato tra due anni. Anche le affermazioni dopo le ultime indicazioni che hanno gettato un pò di caos nella maggioranza, si sono affrettate a dir che le novità per le pensioni sono realmente in fase di studio, ma che per l'attuazione vera e propria ci vorranno due anni. Lo hanno detto sia persone vicine al Premier come Nannicini (da poco nominato), sia Morando, Baretta, Zanetti e non solo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:31): Partendo dagli atti si comprende come tutto è spostato versomilmente tra due anni proprio giusto prima delle elezioni politiche per il rinnovo del mandato. L'atto che lo chiarifica meglio di tutti è quello del Fondo di Indigenza che interverrà sulle novità per le pensioni con l'obiettivo di arrivare alla famosa divisione tra assistenza e previdenza con una rimodulazione delle detrazioni e probabilmente anche di alcune tipologie di pensioni. Accanto a quetso vi è la delega fiscale con gli stessi obiettivi. E l'iter è di anni. E anche l'impegno che secondo noi starerebbe per prendere il Governo Renzi con un probabile legge delega (come già fatta per l'occupazione e le altre materie) per quota 100, mini pensioni, quota 41 sarà di due anni. Sarebbe comunque un passo avanti importanti perchè metetrebbe nero su bianco le parole finora dette con un impegno scritto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:12): Per capire il reale piano dl Governo Renzi sulle novità per le pensioni bisogna affidarsi sia ad atti già avviati che in procinto di esserlo, sia alle affermazioni di autorità ed esperti collegati all'attività del Governo stesso che nelle indicazioni rilasciate finora nelle ultime notizie e ultimissime si sono sempre rivelate veritieri anche quando molti altri dicevano il contrario. Ed, infine, andare a vedere il programma e i suoi cambiamenti. Da questi tre elementi che vedremo singolarmente si può subito dire che le novità per le pensioni sono previste, non da subito, salvo rare eccezioni a condizioni particolari, e sono sia positive che negative.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Nonostante le tante indicazioni non è così semplice capire ancora quale sia il vero piano del Governo Renzi sulle novità per le pensioni anche perchè le conferme e le smentite di metodi e tempi si susseguono e cambiano nella molte, moltissime ultime notizie e ultimissime. Ma dei tratti più chiari di altri ci sono e abbiamo cercato di delinearli nell'articolo per poi analizzarli ancora maggiormente e aggiungerne di ulteriori.

Si susseguono piani e annunci di cambiamenti ormai da due anni circa: prima si propongono novità per le pensioni, poi si fa puntualmente un passo indietro e, tra tira e molla, promesse rimaste finora solo parole, e continue spiegazioni di necessità di modificare l’attuale legge, si continua a temporeggiare e a rimandare modifiche pensionistiche, nonostante sia conclamata l’urgenza di cambiamenti, per rendere il nostro sistema previdenziale più sostenibile ed equo per tutti e per ammorbidire i requisiti di uscita attualmente richiesti e che, se non dovessero essere modificati, tenderanno a diventare sempre più stringenti, a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. Tutte le speranze di cambiamento finora sono state sempre disattese, ma non c’è da stupirsi.

Nonostante, infatti, forze politiche e sociali spingano per l’approvazione, sempre immediata, di novità per le pensioni, nonostante se ne discuta e ogni volta sembra si sia sulla soglia dell’approvazione di qualche novità, come dichiarato da diversi esponenti dell’esecutivo, è bene non aspettarsi novità nel breve periodo, perché saranno ancora rimandate di mesi. Ed effettivamente c’era da aspettarsi che tutto sarebbe stato sempre più prorogato, considerando che nella stessa agenda di lavoro del premier, il capitolo pensioni era fissato al 2017, il 2016 sarebbe l’anno delle tasse, ed effettivamente qualche tempo fa, lo stesso premier ha parlato, a sorpresa, di un piano di taglio delle tasse con conseguente aumento degli stipendi per tutti.

Il primo che ha sempre lasciato intendere la verità del lavoro del governo Renzi è stato il viceministro Morando che, pur favorevole a novità per le pensioni, fin dall’anno scorso, quanti tanti dibattevano su piani e tempi di cambiamento per le pensioni, ha sempre detto che prima due anni probabilmente nulla sarebbe stato fatto, dicendo anche che già nella scorsa Manovra non ci sarebbe stata alcuna novità per le pensioni, cosa effettivamente verificatasi. Esattamente come ancora un anno di tempo dovrebbe servire per realizzare concrete novità per le pensioni.

A sostenere la posizione di Morando, il viceministro Zanetti: anch’egli da sempre favorevole a cambiamenti pensionistici, pronto a rivedere i requisiti di uscita attualmente richiesti, ma puntando su priorità per chi ha iniziato a lavorare prestissimo o svolge mansioni pesanti, o cancellazione dei vitalizi d’oro dei politici, ha dichiarato qualche giorno fa che nei piani del governo Renzi vi è innanzitutto la necessità di pensare a chi non ha un lavoro e non ha una pensione. E queste dichiarazioni confermano che le pensioni non sono, ancora una volta, la priorità.

Insieme al piano di taglio delle tasse nelle intenzioni del governo Renzi, ci si chiede quali novità per le pensioni, stando alle ultime notizie, potrebbero arrivare l’anno prossimo o tra due anni ancora. Potremmo pensare che qualche mossa a sorpresa, seppur minima, possa essere presentata dal premier in vista delle elezioni amministrative ormai prossime, ma di certo c’è un sottile legame tra ciò che l’esecutivo vorrebbe fare e le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza: non solo introduzione dell’assegno universale per gli over 55 che restano senza lavoro e senza pensione, cancellazione delle ricongiunzioni onerose, tagli ai vitalizi d’oro dei politici e uscita prima con revisione dei requisiti di uscita.

Esecutivo e Istituto di Previdenza sono anche d’accordo sul ricalcolo delle pensioni più elevate, senza dimenticare il piano di divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. Insieme a questa misura, che permetterebbe di ricavare non pochi soldi che potrebbero essere poi impiegati in successivi provvedimenti positivi per le pensioni, potrebbero arrivare quei cambiamenti negativi già indicati mesi fa dal commissario per la revisione della spesa pubblica di taglio delle agevolazioni fiscali alle famiglie e revisione delle prestazioni assistenziali, che rientrano nel nuovo Fondo Indigenza e da cui sono state escluse, come ormai ben noto, le pensioni alle vedove e ai figli.

Considerando che le discussioni sull’approvazione di questo Fondo dovrebbero concludersi tra due anni, è possibile che anche le novità per le pensioni arrivino tra due anni, anche se inserite nella prossima Manovra. Se così fosse, infatti, bisognerebbe capire se vi si lavorerà con decreti attuativi, e quindi eventuali cambiamenti come quota 100, quota 41, mini pensione, entrerebbero in vigore l’anno prossimo, o con legge delega, che rimanderebbe tutto a due anni, quel 2018 del Fondo Indigenza ma anche delle prossime elezioni politiche. Ancora una volta, tutto sarebbe ben calcolato in funzione di una ripresa di consensi e voti.

E’ possibile, dunque, pensare che novità per le pensioni arrivino tra due anni, a meno che d’ora in poi non  si pongano le basi per condizioni particolari, come Pil in crescita, recupero delle spese non coperte dalla scorsa Manovra o di almeno 24 miliardi di euro delle clausole di salvaguardia, che possanno portare a immediata approvazione di novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il