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Tempi di lavoro e piani di novità per le pensioni dividono il governo Renzi: posizioni di forze politiche, Ministeri e Istituto di Previdenza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:20): Le divisioni interne nella maggioranza sono aumentate ancora di più dopo le ultime novità sulle pensioni, ma questa volta non vedono frapporsi solo la minoranza interna, ma anche all'interno dello stesso schieramento a capo. E così anche tra Ministri, Vice Ministri, Sottosegretari aumentano i distinguo, senza contare quelli delle altre forze che già c'erano e ora si rafforzano.

Il governo Renzi appare sempre più spaccato sulle novità per le pensioni ma non solo: a divedere non solo le ultime notizie, che si sono concentrate sull’ipotesi di aumento delle pensioni più basse, ma anche i diversi sistemi di uscita prima che vengono sostenuti in maniera diversa dalle forze politiche, tra chi sostiene quota 100 e quota 41, chi mini pensione, o assegno universale, senza dimenticare la questione delle ricongiunzioni. A dividere anche i tempi di lavoro per l’approvazione di eventuali novità per le pensioni.

Pensioni novità Ministeri: Ciò che blocca novità per le pensioni è la scarsa disponibilità di soldi: ne sono ben consapevoli i tecnici dell’Economia che, infatti, da sempre rimandano cambiamenti pensionistici proprio per questo motivo. E sia per il Dicastero dell’Economia che per quello dell’Occupazione, le novità per le pensioni potrebbero arrivare nel 2018, troppo presto il 2017. E tra le ultime notizie la nuova proposta di mini pensione-staffetta, che affiancherebbe il piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Nonostante sia chiaro il fatto che non vi sono fondi a disposizione per approvare nell’immediato novità per le pensioni, è altrettanto chiaro come il tema sia decisamente importante, sia per sostenere lavoratori e pensionandi che sono stati bloccati nell’uscita dall’irrigidimento delle norme attuali, sia per rilanciare occupazione ed economia in generale. Ma proprio fino a quando la situazione economica di Italia non sarà migliorata, difficilmente si potrà lavorare sulle pensioni. E’ un’impasse da cui non si riesce ad uscire:per sostenere infatti l’economia, secondo molti il primo passo sarebbe proprio cambiare le pensioni perché attraverso prepensionamenti dei lavoratori più anziani si lascerebbero liberi posti di lavoro per i più giovani, che sono coloro che danno spinta alla produttività, creando turn over e rilanciando l’economia, proprio attraverso produttività e competitività, ma per il ministro dell’Economia la legge pensioni attuale deve essere lasciata ancora così com’è per un po’, perché è l’unica che riesce a garantire sostenibilità economica al nostro Paese, garantendo anche risparmi. Ulteriori soldi potrebbero derivare, come detto da alcuni tecnici del Tesoro, anche dalla cancellazione dei vitalizi d’oro dei politici, che ci si prepara ad abolire finalmente. Sulla stessa linea di pensiero anche il Ministero dell’Occupazione, secondo cui è vero che bisogna aspettare condizioni economiche ideali per poter finalmente mettere a punto e approvare una soluzione universale per tutti e che nel frattempo rilancia sulla mini pensione, per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni con un anticipo che però dovrà poi essere restituito dal lavoratore una volta raggiunti i normali requisiti richiesti. Si tratta di una novità rilanciata proprio perché non prevede alcun costo per lo Stato essendo del tutto a carico del lavoratore.   

Pensioni novità Istituto di Previdenza: Ricalcolo delle pensioni più elevate, cancellazione delle ricongiunzioni onerose, stop ai vitalizi d’oro dei politici, introduzione dell’assegno universale per tutti gli over 55, possibilità di andare in pensione prima a 63 anni con elevate penalizzazioni e apertura al piano di quota 41, che potrebbe essere portata a quota 42 o 43 senza penalizzazioni: l’Istituto di Previdenza ha le idee ben chiare su come agire sulle pensioni e quali novità portare avanti, partendo però dalla necessità di convincere l’Europa che tali cambiamenti porterebbero grandi vantaggi nel nostro Paese. Ma tra le diverse novità per le pensioni, punto di partenza, alla luce delle ultime notizie sulle condizioni di vita di alcuni pensionati e lavoratori, dovrebbe essere l’introduzione dell’assegno universale, per poi passare a quella ormai necessaria divisione tra assistenza e previdenza.  

Pensioni novità Pd: Ancora diviso il Pd sulla questione pensioni: alcuni esponenti del partito ritengono infatti che sia meglio aspettare e, probabilmente, guardano a possibili sorprese che potrebbero essere presentate dal premier in vista delle prossime elezioni; altri invece, soprattutto quelli del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, spingono sulla necessità di imminenti cambiamenti, rilanciando su quota 100, quota 41, ma anche cancellazione delle ricongiunzioni onerose.

Pensioni novità Ncd: Cambiare le pensioni partendo dalla possibilità di ricongiunzione gratis di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali e sostenendo anche la previdenza complementare è la novità per le pensioni su cui punta da sempre Ncd. Secondo Ncd sostenere e incoraggiare la previdenza complementare significa contribuire a rendere sempre più solido il sistema previdenziale italiano. Anche Ncd punta però ad una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, che potrebbero essere anticipati di tre anni rispetto alla soglia attuale, per sostenere soprattutto determinate categorie di lavoratori.

Pensioni novità M5S: Chiara la posizione del M5S sulla questione pensioni: insieme alla Lega appoggia il piano di quota 100, sostiene la necessità di una revisione dei metodi di ricongiunzione, ma soprattutto spinge sull’introduzione dell’assegno universale per tutti. E’ questa la misura su cui il M5s punta tutto sin dall’inizio delle discussioni sulle pensioni, ben sapendo che è  necessario uno strumento a sostegno di coloro che si ritrovano a vivere in condizioni economiche decisamente difficili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il