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Pensioni ultime notizie su quota 41, pensioni reversibilità, quota 41 novità uguali Governo Renzi e Istituto Previdenza

Quali sono le novità per le pensioni che mettono d’accordo governo e Istituto di Previdenza e le diverse misure sostenute: i piani




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:06): Noi lo ribadiamo da tempo, ma pare chiaro che il piano del Governo Renzi e quello dell'Isituto di Previdenza per quota 100 con l'ausilio o meno delle mini pensioni come variabile, delle ricongiunzioni come ultimo obiettivo quello dell'assegno universale corrispondano. C'è anche, spesso sottostimato e/o dimenticato un piano per quota 41. E le novità per le pensioni che corrispondono non solo soltanto nei metodi ma anche nei modi per avere le coperture e fondi. E non solo positive come riferiscono ulteriormente le ultime notizie e ultimissime. 

E’ stato presentato lo scorso dicembre d’accordo con l’esecutivo il piano pensioni dell’Istituto di Previdenza contenente tutte le novità che, secondo il presidente dell’Istituto, potrebbero essere approvate nel breve periodo, nonostante le ultime notizie decisamente negative, per una revisione dell’attuale legge pensioni ma anche dell’intero sistema di previdenza italiano. Per procedere alla concreta approvazione di novità per le pensioni in Italia, però, per il presidente dell’Istituto il primo passo da compiere sarebbe quello di convincere l’Europa che le modifiche proposte sono effettivamente convenienti e vantaggiose e rispondono a quelle richieste della stessa Europa di rilancio dell’occupazione in Italia.

Il motivo è molto semplice: attraverso piani di prepensionamento che consentirebbero ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, con quota 100, 41, mini pensione, a 62 anni di età con 35 anni di contributi o a 63 anni e sette mesi di età con almeno 20 anni di contributi, si creerebbero nuovi posti di lavoro in cui impiegare i più giovani che darebbero nuovo stimolo a produttività e competitività e, quindi, all’economia in generale. Il turn over, dunque, avrebbe il duplice vantaggio di dare nuova spinta al mercato occupazionale ma anche all’economia. E questo è l’obiettivo dichiarato anche da diverse forze politiche che sostegno la necessità di novità per le pensioni.

Manca, in realtà, a tal proposito una soluzione condivisa considerando che il principio generale sarebbe quello di permettere uscite più flessibili a tutti ma con quali piani? L’Istituto di Previdenza ha avanzato la proposta di uscita tre anni prima, cioè a 63 anni e sette mesi di età, con almeno 20 anni di contributi e a condizione che si percepisca un assegno mensile pari o superiore ai 1.500 euro, sostenuto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio; ha anche aperto alla possibilità di uscita con quota 41, che potrebbe essere modificata a 42 e senza penalizzazioni; ma non ritiene vantaggiosi, a differenza di alcuni esponenti del governo, piani come mini pensione o quota 100,

A mettere d’accordo governo Renzi e Istituto di Previdenza, non solo la revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, ma anche l’introduzione dell’assegno universale per tutti coloro che in età avanzata a partire da 55 restano senza lavoro e sono ancora lontani dalla pensione, novità per le ricongiunzioni da rendere gratis,  e tagli ai vitalizi d’oro e ricalcolo delle pensioni mensili più elevate, che, come ha spiegato il presidente dell’Istituto di Previdenza, non servirebbero per ‘fare cassa’ ma per rendere più equo il nostro sistema previdenziale per tutti. A questi provvedimenti di cambiamento delle pensioni attuali si affianca anche il progetto di divisione, ormai sempre più necessaria, tra spesa previdenziale e spesa assistenziale, che si appresta ad essere rivista e da cui, effettivamente in questo caso, si ricaverebbero molte di quelle risorse economiche necessarie per successive attuazioni di novità per le pensioni positive.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il