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Pensioni ultime notizie quando e come quota 100, quota 41, pensioni reversibilità per Ministeri, Ncd, Istituto Previdenza, Pd, Fi

Posizioni e divisioni su novità per le pensioni da Ministeri e Istituto di Previdenza e le diverse forze politiche: quali sono i piani sostenuti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:18): Bisogna sottolineare bene che dopo le ultime indicazioni vi sono nella maggioranza e nei Ministeri meno differenze sia di come che di quando potranno avvenire le novità per le pensioni. Tutti sembrano con le indicazione e le noviutà delle ultime notizie notizie e ultimissime indicare i due anni e un metodo basato principalmente (ma non solo) su quota 100. Ben diverso è il discorso delle opposizioni.

Tra cancellazione delle ricongiunzioni onerose, novità per le pensioni per anticipare l’uscita di tutti e aumenti delle pensioni più basse, sono diverse le questioni previdenziali che ancora tengono impegnato l’esecutivo e che dividono sia forze politiche e sociali che Ministeri e Istituto di Previdenza. Il problema da superare per arrivare al comune obiettivo di realizzare novità per le pensioni resta sempre la scarsa disponibilità delle risorse economiche da impiegare per eventuali piani di quota 100, quota 41, mini pensioni.

Pensioni novità FI: Piano di quota 100 per andare in pensione prima ma soprattutto un necessario aumento delle pensioni più basse che dovrebbero essere portate a 800, mille euro: sono principalmente queste le novità per le pensioni su cui punta Forza Italia, in forte polemica in questi ultimi giorni con il premier dopo l’indicata ipotesi di aumentare gli assegni mensili più bassi, una misura che da sempre è prioritaria per Fi ma che oggi diventa del premier perché ha bisogno di riconquistare voti ed elettori in vista delle prossime elezioni e usa questa novità per accaparrarsi nuovi consensi, ben sapendo che per attuarla realmente servono soldi, che al momento non sono disponibili, e che prima del 2018 potrebbero non arrivare.

Pensioni novità M5S: Il M5S continua a chiedere l’approvazione dell’assegno universale, ma sostiene anche, appoggiato dalla Lega, l’uscita con quota 100, senza dimenticare la necessità di cancellazione delle ricongiunzioni onerose che permetterebbero a tanti di raggiungere i requisiti contributivi necessari per l’uscita, al momento bloccati viste le spese esose che richiede la ricongiunzione di tutti i contributi versati in diverse gestioni.

Pensioni novità Idv: Dopo aver partecipato alle manifestazioni sindacali di sabato scorso organizzate per protestare contro l’operato dell’esecutivo su pensioni e lavoro, l’Idv sostiene l’urgenza di novità pensioni e appoggia il piano di uscita a prima a 62 anni con penalizzazioni per chi esce prima e incentivi per chi invece rimane a lavoro più a lungo; ma anche il part time volto a sostenere turn over e ricambio generazionale, importante per un rilancio della produttività.

Pensioni novità Ministeri: Il Ministero dell’Economia rimanda ancora novità per le pensioni, il Ministero dell’Occupazione parla di eventuali novità solo a condizione che non ci siano impatti negativi sui conti pubblici. L’intenzione comune di tutti è quella di cambiare l’attuale legge pensioni, considerando la sua rigidità e quanto sta penalizzando tutti e in particola modo alcune categorie di lavoratori, come quelli che svolgono mansioni pesanti o coloro hanno iniziato a lavorare da giovanissimi. Ma l’ostacolo, forte, che blocca la strada del cambiamento pensionistico è la mancanza di soldi. E se i tecnici del Tesoro sono consapevoli, forse più di altri, che prima di parlare di novità per le pensioni è bene che la situazione economica migliori e fino ad allora sarà impossibile mettere mano all’attuale legge, considerando che è l’unica, nonostante la sua rigidità, che riesce a garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese in crisi, il Dicastero dell’Occupazione cerca di trovare soluzioni che bilancino l’eventuale spesa da sostenere per novità pensioni. E infatti ha rilanciato sulla mini pensione, che non avrebbe, secondo le stime, alcun impatto sui conti pubblici e sarebbe completamente a carico del lavoratore che decide di uscire prima. Permetterebbe, infatti, di lasciare il lavoro a partire dai 63 anni, piuttosto che a 66, percependo una sorta di anticipo sulla pensione finale, che dovrebbe essere di circa 800 euro al mese, ma che dovrebbe essere poi restituito dallo stesso lavoratore una volta maturati i normali requisiti per l’uscita. Il Ministero del Lavoro sosterrebbe anche il piano di uscita dell’Istituto di Previdenza a 63 anni di età, purchè si trovino le risorse necessarie per la sua approvazione, motivo per il quale proprio per questo piano sono previste elevate penalizzazioni. In ogni caso, dunque, per i Ministeri sarebbe possibile attuare novità per le pensioni se ci fossero le condizioni economiche ideali, guardando al 2018 come anno possibile di realizzazione di novità concrete, più che al 2017, per cui per eventuali novità pensioni preferiscono attendere.

Pensioni novità Istituto di Previdenza: Sì alla revisione dei requisiti di uscita dal lavoro per tutti, alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose, all’introduzione dell’assegno universale per tutti gli over 55 e all’eliminazione dei vitalizi d’oro; aperture anche al piano di uscita con quota 41, che potrebbe salire anche a quota 42 o 43 ma senza l’imposizione di alcuna penalizzazione; e contrarietà a piani di quota 100 e mini pensione: sono queste le novità per le pensioni su cui punta principalmente l’Istituto di Previdenza, che intende lavorare anche su una primaria divisione di spesa assistenziale da spesa pensionistica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il