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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41,rivalutazioni pensioni,agevolazioni DEF 2016 in trattativa o già decise

Cosa conterrà il nuovo Def e ultime notizie su collegato per novità per le pensioni eventuali: accenni e riferimenti a modifiche che potrebbero essere prossime




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12): La seconda trattativa, che, comunque, condiziona la prima ef è ancora più importante è quella con l'Europa. Se da una parte sembrava che ci venisse dato l'extra deficit dopo i colloqui tra Padoan e Moscovici, ora le ultime notizie e ultimissime sembrano raffredare la situazione. E senza questi fondi nessuna novità, comprese le novità per le pensioni sono fattibili se non a costo zero, ma anche in questo caso, pur possibile, l'Europa non ci permetterebbe di farle chiedendo un ribilanciamento dei conti rigoroso, chiaro e trasparente al massimo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47): La prima trattativa che sta avvenendo già da ieri seppur non in modo formale ancora, ma è iniziata è quella interna soprattutto con l'opposizione interna ma anche con le altre forze che poi si andrà a formlizzare nelle Commissione dedicate. Vi sono dei punti certi, ma l'incertezza è più alta dominata dalla trattative esterne con l'Europa. Senza, infatti, extra deficit non si potrà fare nulla e diventerebbe almeno da un punto di vista politico difficile da fare completamente e in modo netto e radicale anche le novità negative per le pensioni che, comunque, sono per forza necessarie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16,57): Se c'è una peculiarità è che vengono indicati una serie di macro-argomenti, ma molto pochi rispetto agli anni precedenti e che la maggior parte non sono già decisi e ufficiali, ma sono da vedere come e quando potrebbero essere inserite come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. Tutte le novità per le pensioni finora dette saranno oggetto di valutazioni con un confronto sia interno che esterno appena iniziata.

Dopo tanta attesa, è stato approvato venerdì scorso in Consiglio dei Ministri il nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che pone gli obiettivi di crescita per la nostra economica e i provvedimenti che dovranno essere inseriti nella prossima Manovra, sulla base delle disponibilità economiche. Nella prima stesura presentata venerdì, non comparivano nel Documento novità per le pensioni, ma nelle ore successive il CdM è stato presentato anche un collegato che potrebbe porre le basi per la definizione di novità reali per le pensioni. Nessun riferimento specifico, come confermano le ultime notizie, a piani di uscita come quota 100, mini pensioni, quota 41, ma solo accenni a sistemi di prepensionamento possibili se vi saranno i fondi a disposizione.

Si tratta di un impegno importante che però, in questo momento, sembrerebbe difficile da portare a termine, considerando le condizioni economiche italiane e la stima del Pil rivisto al ribasso. Da sempre, infatti, si dice che novità per le pensioni concrete potrebbero essere agevolate dalla ripresa economica e da una costante crescita del Pil, condizioni che non si stanno verificando, eppure nel collegato si parla di novità per le pensioni. Che si tratti di un'ennesima mossa elettorale dell'esecutivo in vista delle prossime elezioni amministrative? Probabilmente potremmo pensare ciò, ma potrebbe anche sembrare inverosimile che si metta a punto uno specifico collegato al Def che contiene novità per le pensioni solo come mossa strategica. Troppo impegnativo.

E allora ci si chiede quali siano le intenzioni di lavoro e quale il piano di uscita prima che potrebbe essere privilegiato rispetto agli altri. Potrebbe essere la mini pensione, che secondo il Dicastero dell'Occupazione sarebbe a costo zero, o la quota 41, che avrebbe un costo minimo ma soprattutto sosterrebbe quelle categorie di lavoratori, tra chi svolge mansioni pesanti e chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo, particolarmente penalizzati dalle attuali norme.

Nell'attesa, dunque, che l'esecutivo valuti come agire con novità sulle pensioni, ha deciso la proroga del blocco della rivalutazione delle pensioni superiori tre volte il minimo e il blocco del turn over nella P.A. per gli anni 2016-2018, ma sta mettendo anche a punto piani di revisione e tagli della spesa assistenziale e delle agevolazioni fiscali alle famiglie, riprendendo il Fondo Indigenza, dove si lavora insieme alla delega fiscale, per definire un piano di riordino delle spese fiscali. Si tratta di provvedimenti da cui si dovrebbero recuperare nuove risorse economiche che potrebbero essere poi reinvestite proprio per l’attuazione di novità pensioni.

E se a maggio l’Europa dovesse concedere nuovi fondi, con l’inizio delle discussioni vere e proprie delle misure della prossima Manovra, tra settembre e ottobre, dovranno essere decise le novità per le pensioni definitive da inserirvi. Se così fosse, poi, bisognerà capire se si lavorerà alla loro attuazione con un decreto legge attuativo, e quindi entrerebbero in vigore già a partire dal 2017, o con legge delega, e in tal caso eventuali modifiche pensionistiche sarebbero in vigore dal 2018, non a caso anno in cui entreranno in vigore e misure del Fondi Indigenza e si terranno le prossime le elezioni di governo. In ogni caso la strada sembra ancora piuttosto lunga e complicata.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il