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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 Renzi su Facebook di nuovo oggi e Padoan, Zabeo, Morando, Baretta

Continuano a essere contraddittorie le prospettive sulle novità pensioni: a fronte di tanti annunci ci sono pochi fatti concreti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22) Oltre alle affermazioni già viste e analizzate sotto, ci si attendo le nuove indicazioni e affermazioni riguarda anche le nvoità per le pensioni di Renzi che parlerà su Facebook e Twitter per la seconda volta oggi come riportano le ultime notizie e ultimissime alle ore 18.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22) Per il resto si concorda che nulla si può fare per le novità per le pensioni al momento, ma che prima occorre sistemare i conti e capire cosa la Comunità ci concederà come flessibilità. Ma è la stessa priorità politica che sembra non esserci e puntare direttamente, invece, come riferiscono le ultime notizie e ultimissime a fare qualcosa, in che misure da valutare, per le novità per le pensioni tra due anni, proprio a ridosso delle elezioni politiche.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Aggiungiamo tra le ultime nuove affermazioni anche quella di Padoan che in una lunga serie di risposte al SOLE ha spiegato la sua posizione per quanto riguarda le novità per le pensioni introducendo una cosa da lui mai detta finora che però, sta aumentando, di peso nelle ultime notizie e ultimisime tra le varie affermazioni delle autorità. Ovvero ammettendo ch le pensioni così rigide possono bloccare l'occupazione giovanile e che ci vuole un ragionamento su questo punto. Parole molto importanti che riprendeno una apertura mai fatta finora su questo preciso punto (tutto italiano tra l'altro) dal Ministro più importante e influente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Differenti sono gli aspetti che devono essere cambiati per quanto riguarda le novità per le pensioni secondo le ultime affermazioni e nuove indicazioni di esperti, Ministri e Viceministri e autorità competenti come indicano le ultime notizie e ultimissime. Li abbiamo analizzati sotto vedendo le convergenze e le divergenze.

Per intervenire sulle novità pensioni occorre razionalizzare la spesa previdenziale eliminando sprechi e posizioni di privilegio. Nulla di nuovo sotto al sole, se non che a supporto di questa semplice equazione ci sia adesso un nuovo studio della Cgia di Mestre. Senza tanti giri di parole, il presidente Paolo Zebeo riferisce di sprechi, sperperi e inefficienze che penalizzano i giovani anziché chi in pensione è già andato. Inevitabile anche per lui un riferimento alla questa spesa per assistenza che andrebbe separata da quella per pagare le pensioni, così come da tempo sostenuto anche dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, così da fare chiarezza sull'impiego dei soldi pubblici. La strada suggerita è quella di introdurre un contributo aggiuntivo sugli assegni più alti per evitare che scattino le clausole di salvaguardia ovvero un aumento dell'Iva e delle accise sui carburanti.

Poi ci sono i famosi "aggiustamenti amministrativi" ribaditi dal viceministro dell'Economia Enrico Morando rispetto alle previsione di crescita dell'economia italiana, inferiori rispetto a quanto inizialmente immaginato. Non avranno verosimilmente ripercussioni sui contribuenti, ma di certo impatteranno sulle prospettive di intervenire sulle novità pensioni. In particolare, potrebbero concretizzarsi quelle misure di carattere negativo, a partire dalla revisione delle agevolazioni, di cui si vocifera da tempo nei corridoi di Palazzo Chigi. Il Pil, secondo il quadro macroeconomico delineato, aumenterà dell'1,2% rispetto al +0,8% messo a segno nel 2015, e continuerà a rafforzarsi negli anni successivi. Questo, si specifica, fermo restando le condizioni negative che attualmente minacciano l'economia mondiale.

Ne è convinto anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sempre ostile sull'introduzione di novità pensioni ovvero sulla modifica delle norme in vigore e favorevole invece a ritoccare il sistema delle agevolazione. Il numero uno di Via XX Settembre ricorda anche la partita aperta con Bruxelles sulla flessibilità prevista per le circostanze eccezionali che riguardano il deterioramento marcato delle condizioni economiche internazionali e la bassa inflazione che resta molto al di sotto delle attese. E poi continua a rassicura, così come lo stesso presidente del Consiglio, che non ci saranno manovre correttive.

Quelli appena trascorsi sono stati anche i giorni dell'audizione del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in sede di Gruppo pensioni a Montecitorio. All'ordine del giorno non c'è stato solo il rapporto tra donne e pensioni, rispetto a cui ha ribadito l'eccessivo costo che comporterebbe per le casse dello Stato la resa strutturale della misura del contributivo donna, in vigore fino al 31 dicembre 2016. Ma l'esponente di governo ha anche sottolineato come le novità pensioni siano strettamente legate alle condizioni economiche dello Stato. Di fatto, dunque, sono per ora da escludere. Il vice ministro dell'Economia, Enrico Zanetti, invita invece a guardare oltre. Alla luce della difficoltà a intervenire per cambiare le regole in corso, invoca almeno la revisione dell'aliquota fiscale al 20% sui fondi pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il