BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie il DEF e le misure presenti e potrebbero essere toccate da discorso Renzi oggi in Parlamento

Ci sono ancora diversi ritocchi nelle decisioni dell'esecutivo che da qui a fine mese potrebbero coinvolgere anche le novità pensioni.




Anche se nelle ultime decisioni di Palazzo Chigi non c'è stato posto per le novità pensioni, la partita è ancora aperta e da qui a fine mese potrebbe riservare qualche sorpresa. La palla passa adesso al parlamento, chiamato a discutere sulle scelte dell'esecutivo. A essere al centro dell'attenzione, in realtà, ci sono quelle modifiche di segno negativo che potrebbero coinvolgere l'intero impianto delle agevolazioni previdenziali. Ma non si può immaginare di ricavare una cifra così elevata da poter intervenire con decisione sulle novità pensioni, considerando che una gran parte è rappresentata da voci intoccabili come le detrazioni da lavoro dipendente o per i carichi familiari.

In ogni caso, il premier cerca di ostentare ottimismo e anche se non sono da mettere in conto novità sulle pensioni in tempi brevi, si dice sicuro che le clausole di salvaguardia per il 2017 saranno sterilizzate grazie alla revisione di spesa, alla lotta all'evasione e alla riscrittura degli sconti fiscali. Soprattutto sotto il primo punto di vista, potrebbe essere coinvolta la spesa previdenziale attraverso una rimodulazione delle agevolazioni. Per quanto riguarda la ben nota divisione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza i tempi sono ben più lunghi e occorre raggiungere un'unità di intenti politici che sembra mancare.

Palazzo Chigi ha messo nero su bianco l'impegno a bloccare aumenti di Iva e accise per 15 miliardi di euro che scatterebbero in virtù di clausole di salvaguardia fissate gli scorsi anni. Ma l'esecutivo attuerà "una manovra del tutto diversa", puntando tutto su risparmi di spesa, e su una ulteriore riduzione "dei margini di evasione ed elusione fiscale". Dinanzi a questi scenari, le prospettive sulle novità pensioni non sono delle migliori perché continua a consumarsi una lotta contro il tempo tra le necessità di apportare correttivi al sistema previdenziale e le scarse risorse economiche a disposizione dello Stato per poter agire in scioltezza e maggiore incisività.

Non ci sono nel documento, indicazioni sull'entità delle risorse attese da questi interventi ma, considerando l'obiettivo minimo del governo di mettere in campo per il prossimo anno una manovra da almeno 20 miliardi di euro, è chiaro che la flessibilità già scritta, circa 11 miliardi, con il deficit spinto all'1,8% dal precedente 1,1%, non può bastare. Difficile però, si riflette in ambienti di maggioranza, che gli 8-9 miliardi di euro che mancano possano venire tutti da risparmi e revisioni di spesa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il