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Tfa terzo ciclo 2016: come e quando inizio, funzionamento e per chi. Miur, prime conferme

Se sull'attivazione del terzo ciclo del Tfa ordinario 2016 non sembrano esserci dubbi, le incertezze sono legate alle tempistiche.




Il terzo ciclo del Tfa ordinario 2016 ci sarà. Si tratta del punto di partenza sul quale occorre avere fiducia. Dal Ministero dell'Istruzione sono trapelate le prime indiscrezioni che riferiscono di un certo attivismo, anche se sulle tempistiche a farla da padrone è naturalmente l'incertezza. Alla luce dell'esperienza con il concorso scuola, rispetto al quale tutte le indicazioni sono state puntualmente disattese, è consigliabile dotarsi di molta pazienza anche con le operazione di pubblicazione del bando relativo al Tirocinio formativo attivo. In ogni caso, le previsioni più attendibili e più ottimistiche invitano ad attendere il proprio mese di maggio.

Di fatto sono tanti i nodi da sciogliere, a iniziare dai requisiti da possedere per partecipare al Tfa 2016. Se dovesse essere ripetuto lo schema del passato, allora le porte saranno aperte a tutti i candidati che entro la data di scadenza per la presentazione della domanda d'iscrizione saranno in possesso della laurea del vecchio ordinamento e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all'insegnamento; della laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all'insegnamento; del diploma Isef; ai docenti che sono già di ruolo e che vogliono abilitarsi in una altra classe di concorso.

Per l'accesso al terzo ciclo del Tfa ordinario 2016 sarà necessario superare un test preselettivo riferito alla propria classe di concorso. Da lì inizierà un percorso annuale che passerà da 1.500 ore di cui 60 Crediti formativi universitari. Il Tirocinio formativo attivo, si ricorda, è un corso di formazione e abilitazione per la professione del docente che da quest'anno ha acquistato maggior valore per via dell'indispensabilità dell'abilitazione per partecipare ai futuri concorsi scuola per insegnanti. Al termine del corso universitario tutti i candidati devono sostenere un esame finale. Solo coloro che superano questo step conseguono il titolo di abilitazione all'insegnamento.

Tra le novità di cui tenere conto ci sono le nuove classi di concorso, a partire dalla classe di abilitazione A-23 per l'insegnamento di Lingua italiana per studenti di lingua straniera e da quelle A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione, oltre a due nuove classi di concorso su materie tecnico-pratiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il