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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41, agevolazioni Governo Renzi incredibile errore che rischia

Stando così le cose, i provvedimenti sulle novità pensioni potrebbero essere solo di segno negativo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Dovrebbe esserci, quindi, nero su bianco e non un generico impegno pur scritto anche per le novità per le pensioni positive e dovrebbero avere le stesse tempistiche della sistemazioni degli elementi negativi e di riordino che sono indicate nelle ultime notizie e ultimissime. E la soluzione c'è ed esiste e si chiama delega. Una delega da inserire, come non è stato fatto l'anno scorso, per impegnarsi nei prossimi due anni (proprio quando scadrà lavoro per Fondo Indigenza con anche gli elementi peggiorativi). 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Si rischia uno sbaglio strategico che sarebbe increbile, ma che difficilmente avverà (pure se ora sta accadendo) di portare avanti solo elementi negativi e peggiorativi per le novità per le pensioni, senza spiegare quali saranno le novità per le positive che ci saranno se si leggono le ultime notizie e ultimissime, ma non è chiaro nè quando, nè come e con quali norme, mentre tutto appare più evidente per i primi. Con le chiari implicazioni del caso.

A furia di procedere per correzioni e tentativi e senza la definizione di un disegno organico sulle novità pensioni, l'esecutivo rischia di generare un gran pasticcio. Il caso delle agevolazioni fiscali è sotto gli occhi di tutti. Mancano o mancherebbero le risorse economiche per intervenire sulle pensioni e rastrellare risorse Palazzo Chigi pensa alla riscrittura del sistema delle detrazione. Calcolatrice alla mano, i risparmi sarebbero contenuti e di certo non sufficienti a introdurre vere novità sulle pensioni. Ecco allora che senza la previsione di un nuovo quadro sulla previdenza italiana a medio e lungo termine, il rischio è di far passare solo cambiamenti di segno negativo.

Stesso discorso vale per la revisione della spesa pubblica. Era stato lo stesso ministro dell'Economia a osservare che i margini per comprimerla erano piuttosto stretti, e per l'anno prossimo già vanno portati a casa, come previsto con l'ultima manovra, almeno otto miliardi di euro di risparmi. Stando alle nuove decisioni, infatti, si punta tutto sull'implementazione di una serie di interventi già in campo, dalla centralizzazione degli acquisti al rafforzamento dei fabbisogni standard come criterio per allocare le risorse. Non è di certo il contesto migliore per intervenire sulle novità pensioni che sono destinate a rimanere a lungo in un angolo.

Le richieste sono ben note: favorire l'uscita dal lavoro di chi è prossimo al congedo, ma che per via delle norme in vigore vede continuamente allontanarsi il momento del ritiro. Le misure, siano esse quota 100 o quota 41 per chi ha iniziato a lavorare in giovane età, si inserirebbero nel contesto più ampio del ricambio generazionale tra giovani e anziani. Per adesso, anziché intervenire con decisione sulle novità pensioni, Palazzo Chigi continuerà anche con l'incremento dell'efficienza di spesa.

Con la riforma del bilancio, infatti, si renderanno intanto più trasparenti e leggibili i conti, ma si spingerà anche verso una maggiore responsabilizzazione dei centri di spesa, a partire dai ministeri che dovranno già in primavera indicare la loro programmazione, che sarà scritta nella versione finale del programma economico e poi confermata già a maggio con appositi decreti. E potrebbe coinvolgere anche la spesa previdenziale, considerando che tutti i commissari straordinari hanno chiesto, uno dopo l'altro, la razionalizzazione dei costi per ridurre sprechi e abusi e favorire l'introduzione di vere novità sulle pensioni nell'ordinamento previdenziale italiano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il