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Mobilità scuola ufficiale al via, Tfa terzo ciclo pure, concorso scuola prove scritte tra mille difficoltà

Si apre una settimana chiave per il mondo della scuola in attesa di conoscere la data ufficiale delle prove scritte del concorso per insegnanti.




Scatta la prima fase della mobilità degli insegnanti e del personale scolastico, arrivano nuove conferme sul Tfa 2016 e si attende di conoscere la data ufficiale delle prove scritte del concorso per insegnanti. Quella che è appena iniziata è una settimana cruciale per il mondo della scuola, destinata a protrarsi fino agli esami di maturità della prossima estate.

Stando alle nuove norme sulla mobilità, non è più sufficiente presentare domanda di trasferimento in un'altra scuola e sperare di avere più punti, accumulati con anni di servizio e titoli, rispetto agli altri insegnanti che hanno formulato la stessa domanda. La richiesta non si presenta per una scuola ma per un ambito territoriale e sarà il preside a decidere chi accogliere nella propria scuola con contratti di tre anni. Le operazioni sono iniziate oggi lunedì 11 aprile, con la presentazione delle domande del personale docente per i trasferimenti all'interno delle singole province. Seguiranno le operazioni relative al personale educativo, Ata e ai docenti di religione. A maggio sarà il turno della mobilità straordinaria.

Per quanto riguarda i docenti immessi in ruolo entro lo scorso anno scolastico, nel caso di accoglimento della domanda di mobilità provinciale o del trattamento d'ufficio, gli insegnanti manterranno la titolarità della sede sia a conclusione dei trasferimenti sia dei passaggi. Ben diversa è la situazione nel caso di accettazione della domanda di mobilità su base interprovinciale poiché l'insegnante conserverà la titolarità della sede solo nel caso di assegnazione a una delle scuole inserite nell'ambito indicato per primo della domanda. Negli altri casi ovvero per gli altri ambiti perderà la titolarità, sarà collocato nell'ambito e assoggettato alla chiamata diretta del dirigente scolastico.

In definitiva si rileva che gli assunti nelle Fasi cosiddette Zero e A del Piano di assunzioni avranno una sede definitiva nella provincia in cui hanno preso servizio, ma possono fare domanda di mobilità territoriale, verso gli ambiti territoriali delle altre province, in subordine agli altri aspiranti. Gli assunti nelle Fasi cosiddette B e C, provenienti dal concorso, ottengono un ambito tra quelli della provincia in cui sono stati assunti, ma possono fare domanda di mobilità territoriale, verso gli ambiti territoriali delle altre province, in subordine agli altri aspiranti. Gli assunti nelle Fasi B e C provenienti da graduatorie a esaurimento partecipano alla mobilità tra tutti gli ambiti a livello nazionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il