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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 con Dl Concorrenza, Delega Fiscale, Def

Quali sono i passaggi concreti che potrebbero portare a reali novità per le pensioni e intenzioni dell’esecutivo: ipotesi in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:54) Vi sono già dgli atti concreti che sono in itinere, in via di sviluppo nelle sedi più appropriate che porteranno a delle novità per le pensioni in diversi ambiti. Non saranno cambiamenti immediati, ma come confermano le ultime notizie e ultimissime arriveranno. E non saranno tutti positivi. D'altra parte, altri atti e norme si stanno cercando di inserire anche per riuscire  creare una insieme di novità per le pensioni armonico e a 360 gradi.

L’esecutivo, nonostante difficoltà finanziarie, le ultime notizie sull’andamento dell’economia italiana, e la mancanza di una soluzione condivisa, continua a sostenere la volontà di agire con novità per le pensioni, ma il quadro di lavoro non sembra poi così propizio. I passaggi però potrebbero essere ben segnati dai prossimi provvedimenti che potrebbero contenere qualche novità, che potrebbe rivelarsi decisamente importante e cruciale in vista delle prossime elezioni amministrative. Considerando infatti il caos politico, causato soprattutto dagli scontri interni nella maggioranza, servirebbe decisamente un colpo inaspettato che permetterebbe a premier ed esecutivo di riconquistare consensi ed elettori. E qualche novità per le pensioni potrebbe arrivare con Dl Concorrenza, Def o delega fiscale.

Se, in realtà, il Ddl Concorrenza, che tra le misure previste prevede anche accenni a qualche novità per le pensioni indirizzate soprattutto ad un rilancio della crescita economica, sembra subire un nuovo stop a causa delle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico, venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato la prima stesura del nuovo Def, Documento economico programmatico che in un primo momento, tra riduzione delle tasse, spinta ali investimenti e novità per il lavoro, non ha previsto alcun riferimento alle novità per le pensioni, ma che a distanza di qualche ora ha riportato accenni a cambiamenti pensionistici attraverso un collegato.

E’ bastata, infatti, qualche ora perché l’esecutivo si rendesse conto che per spingere la ricrescita economica fossero necessarie anche novità per le pensioni, indirizzate soprattutto al turn over e alla possibilità di rilanciare occupazione giovanile e, di conseguenza, produttività e competitività. Nessun accenno nel testo a piani specifici di uscita prima come quota 100, mini pensione o quota 41, ma riferimenti alla necessità di lavorare alla revisione dei requisiti di uscita dal lavoro. Novità per le pensioni saranno discusse a partire da oggi, 12 aprile, e fino a giovedì 14, anche nelle nuove riunioni dei due Comitati ristretti per le pensioni a Montecitorio, uno che si occuperà del fondo Indigenza, e un altro del Testo Unico su quota 100.

Entro la metà di questo mese di aprile, poi, si preparano ad arrivare le novità ufficiali della delega fiscale che potrebbe contenere semplificazioni alle prime misure approvate, da spesometro a eliminazione del modello 770, a cambiamenti per la tassazione del Tfa, senza considerare gli attesi eventuali riordini e revisioni di agevolazioni e detrazioni fiscali alle famiglie, per una riduzione della spesa assistenziale che sembra fondamentale nel processo di cambiamento delle pensioni, soprattutto per l’urgenza di un recupero di ulteriori fondi da investire per la concreta realizzazione di novità per le pensioni che ormai sono sempre più necessarie e non soltanto per consentire a lavoratori e pensionandi di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia fissata dei 66 anni e tre mesi, per molti difficilissima da raggiungere, ma anche per dare nuova spinta all’economia che, come detto, potrebbe derivare solo da una rinnovata produttività sostenuta dall’ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani.

Per arrivare a questo obiettivo è però necessario fissare passi certi da compiere per la definizione di una soluzione universale per tutti. Il percorso sembra decisamene lungo e difficile anche se il premier vorrebbe prepararsi a stupire con novità in vista delle prossime elezioni, o del prossimo referendum costituzionale, cosa che potrebbe rivelarsi strategica, ma anche un’arma a doppio taglio perché se dovesse annunciare novità e poi non mantenerle, come del resto fatto finora sulle pensioni, perderebbe totalmente di credibilità sprofondando nel baratro della sfiducia e rischiando la caduta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il