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Pensioni ultime notizie su ricongiunzioni, quota 100, mini pensioni la novità della delega è la più fattibile da ottenere

I percorsi reali da seguire per arrivare all’approvazione concreta di novità per le pensioni: intenzioni, obiettivi e ipotesi in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:33): Anche perchè la delega per le novità per le pensioni, per così dire positive, come quota 100, ricongiunzioni gratis e semplificate, è fondamentale per evitare che la sistemazione e il peggioramento di alcune tiologie di pensioni e servizi non vada a finanziare altri fabbisogni come alcune ultime notizie e ultimissime iniziano a supporre.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:17): Il sistema della Delega non è altro che il metodo finora adottato per tutte i cambiamenti fattai da questa maggioranza. Si inizia infatti lanciando l'impegno scritto e preciso di fare una determinate serie di norme, indicando il periodo e gli aspetti che saranno analizzati. Poi, dei rappresentanti della maggioranza ci lavorano, si confrontano con le altre forze e gli altri enti e forze sociali, per arrivare a portare ipotesi concreti in Parlamento dove vengono discusse e votate diventano ufficiali. Le tempistiche possono variare da uno a due anni, ma sarebbe già un grande passo avanti per le novità per le pensioni considerando le ultime notizie e ultimissime attuali macroecnomiche, politiche e sociali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Sarebbe un grande successo riuscire riuscire a creare una Delega per le novità per le pensioni nero su bianco, un impegno scritto non generico per le novità per le pensioni con tempi prestabiliti così come obiettivi da raggiungere con metodi, poi, da discutere e su cui confrontarsi. E tutto questo è davvero fattibile, forse, anzi è l'unica novità per le pensioni realmente subito raggiungibile considerando le ultime notizie e ultimissime.

La discussione sulla questione previdenziale sta diventando quasi paradossale: mentre le ultime notizie confermano sempre più proposte che continuano ad arrivare ed essere discusse insieme ai piani ormai noti come quota 100, mini pensione, quota 41, e stiamo parlando, per esempio, della novità della mini pensione con staffetta, o anche dell’annuncio dell’aumento delle pensioni più basse, mancano in realtà gli appuntamenti concreti per arrivare ad approvare reali novità per le pensioni e manca, cosa decisamente più importante, una soluzione condivisa e universale. Si continua, infatti a lavorare solo in base a determinate esigenze, per determinate categorie di lavoratori, e a seconda di determinate disponibilità economiche. Ma questo percorso non risolve di certo i problemi esistenti e non corregge gli errori della legge pensioni attuale.

Dopo le attese per eventuali novità per le pensioni in Fondo Indigenza o nel Testo Unico del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, o in nuovo Ddl Concorrenza, il prossimo vero obiettivo è quello di riuscire ad inserire una legge delega. L’intenzione sembra quella di inserirla nella prossima Manovra e questo porterebbe all’approvazione, quasi obbligata, di novità per le pensioni tra due anni al massimo. Se, infatti, come annunciato nel corso dei queste settimane da alcuni esponenti dell’esecutivo stesso, eventuali novità pensioni dovessero essere messe a punto in vista della prossima Manovra, si potrebbe lavorare su due strade: quella dei decreti attuativi, e in tal caso le novità per le pensioni entrerebbero in vigore da subito nel 2017, a meno di rinvii e modifiche; e quella, appunto, della legge delega, che impegnerebbe certamente l’esecutivo a chiudere la questione previdenziale in massimo due anni, stesso periodo in cui è atteso l’arrivo definitivo del Fondo Indigenza che, coincidenza vuole, arriverà nel 2018, anno delle prossime elezioni di governo.  

Con la possibilità di approvazione di revisione delle norme pensionistiche, che si tratti di mini pensione o quota 100, o quota 41, soprattutto per agevolare chi è entrato sin da giovanissimo nel mondo del lavoro, si bilancerebbero i cambiamenti negativi, che al momento prevedono un riordino di agevolazioni fiscali per le famiglie e tagli alla spesa assistenziale, per arrivare a mettere da parte ulteriori risorse economiche, importanti per l’attuazione di novità per le pensioni, visto che l’ostacolo ad essere finora è sempre stato rappresentato proprio dalla scarsa disponibilità di fondi.

E sono gli stessi tecnici dell'esecutivo ma anche di Bankitalia a ritenere questo piano di tagli cruciale per poter andare avanti con la concreta attuazione di novità per le pensioni. Secondo infatti il ministro dell'Economia, ma anche il presidente dell'Istituto di Previdenza e il commissario per la revisione della spesa pubblica, il piano di riordino delle detrazioni fiscali è fondamentale per aprire concretamente la strada a piani di prepensionamento come mini pensione, quota 100 o quota 41.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il