Def 2016: pensioni novità così come tass

Def 2016: pensioni novità così come tasse, rinnovo statali contratti, detrazioni. Il commento delle misure su Lavoce sito Boeri

Il sito fondato dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale si occupa di Def e novità pensioni.



Il Documento di economia e finanza 2016 licenziato da Palazzo Chigi con tanto di mancate novità pensioni è finito sotto la lente di ingrandimento del sito lavoce.info. Si tratta del portale di informazione a carattere economico fondato da Tito Boeri, che da quando è stato nominato presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, ha in realtà smesso di scrivere. A mettere la firma sull'analisi è Francesco Daveri, professore ordinario di Politica economica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. Il quadro di intervento è chiaro: si punta al calo del deficit effettivo e del rapporto tra debito pubblico e Pil su previsioni ottimistiche di crescita dell'economia.

Il tutto mentre continuano le trattative con l'Europa per spuntare maggiore margini di flessibilità, quella ritenuta fondamentale da Palazzo Chigi anche per intervenire sulle novità pensioni. Anche perché, Def 2016 alla mano, l'esecutivo non è andato al di là degli annunci di intervento. Il presidente del Consiglio ne aveva parlato solo pochi giorni prima, ma nel documento non c'è traccia dell'estensione del bonus ai pensionati con assegni bassi. Non viene citata nemmeno la flessibilità in uscita, cioè la possibilità di lasciare il lavoro prima con un assegno più basso.

Di revisione delle agevolazioni fiscali si parla da tempo, ma questa volta il governo fissa una scadenza precisa: la limatura dei 720 sconti oggi previsti dovrà arrivare a settembre, con la nota di aggiornamento del Def. Per poi diventare operativa con la prossima manovra finanziaria. E forse proprio questa potrebbe essere la chiave per intervenire sulle novità pensioni. Stando a quanto riferito da Palazzo Chigi, non ci sono per ora le condizioni economiche per ipotizzare un intervento deciso di cambiamento dell'attuale legge previdenziale. Ma naturalmente manca anche la spinta politica a modificare un sistema di norme che sta consentendo allo Stato di risparmiare un bel po' di spesa sulle pensioni.

E così non sono da mettere in conto novità pensioni nel breve periodo anche se la crescita del Pil accelererà all'1,4% nel 2017 e all'1,5% nel 2018. Sul fronte dell'indebitamento netto, il governo calcolare per quest'anno un deficit in calo dal 2,6% al 2,3% del Prodotto interno lordo, frutto del compromesso raggiunto con Bruxelles. Nell'ultima manovra il deficit era stimato al 2,4% perché l'Italia puntava a ottenere tutto il margine legato alla clausola di flessibilità per l'emergenza migranti, pari allo 0,2% del Pil.



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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il

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