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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Padoan novitÓ mai dette e Taddei,Brugiavini, Bonfanti indicazioni

Le ultime posizioni, richieste e dichiarazioni dai Agar Brugiavini, Bonfanti, Polverini su novitÓ pensioni: proposte e misure in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:52):   Si attendono anche tra alcune ore delle nuove affermazioni sia di esperti che imprenditori e rappresentanti di diverse forze ed enti che sono radunati in un nuovo convegno nazionale sul welfare aziendale che parla anche di novità per le pensioni per uscire prima. Potrebbero esserci anche un Ministro e dei vice Ministri di alcuni dicasteri come indicano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22):  Si è aggiunto anche un'altra voce alle tante affermazioni sulle novità per le pensioni che vi sono nelle ultime notizie e ultimissime. E' Taddei che ha confermato, nonostante le smentite di molti suoi colleghi, che verrà fatto qualcosa di nuovo per le pensioni sui meccanismi per uscire prima. La sede sarà la prossima manovra, ma le tempistiche non sono indicate di quando poi diventerà davvero norma ufficiale una eventule decisione sulle novità per mini pensioni, quota 100, quota 41

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:02): E' molto interessante l'analisi degli esperti di Buia e Brugiavini e degli altri suoi colleghi che spiegano in termini scientifici ed economici con numeri alla mano che se si avessero dai 2-4 miliardi di euro non si dovrebbe alzare le pensioni più basse come indicato nelle ultime notizie e ultimissime ma apportare novità per le pensioni per facilitare l'uscita ottenendo addirittura tre risultati in uno come abbiamo visto e vedremo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:02): Nel frattempo, molto interessanti sono le affermazioni di Padoan che per la prima volta indica che le novità per le pensioni, in una intervista al SOLE, potrebbe essere anche fatte, se vi fossero le condizioni, anche per l'importanza per l'occupazione in quanto per la prima inizia a considerare, come fatte da molti altri già nelle precedenti ultime notizie e ultimissime, che il nostro sistema occupazionale sia bloccato da una rigidità delle pensioni troppo forte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45): Il tema delle pensioni e in particolar modo su quali novità per le pensioni è meglio adottare e quando e come sia possibile farlo continua senza sosta così le nuove affermazioni nelle ultime notizie e ultime notizie. Questa volta ne abbiamo evidenziate alcune nuove sia per quanto riguarda rappresanti di dievrse forze, sia in particolar modo alcune interessanti di quattro esperti sul tema

Nessun provvedimento sulle pensioni alle vedove e agli eredi è in programma nè tanto meno lo sarà, come è stato assicurato dal commissario per la revisione della spesa pubblica, ma il dibattito sulle novità per le pensioni continua ad essere incentrato sull'urgenza di approvare modifiche per i requisiti di uscita dal lavoro, ma anche su misure come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e introduzione dell'assegno universale. E mentre alcuni, come il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, guarda soprattutto a determinate categorie di lavoratori che dovrebbero essere particolarmente tutelati, vale a dire coloro che svolgono lavori pesanti o che hanno iniziato a lavorare prestissimo e per cui si pensa al piano di quota 41 che permetterebbe l'uscita per tutti con 41 anni di contributi senza alcun limite di età anagrafica e sempre a fronte di penalizzazioni, per altri la chiusura ideale delle discussioni sulle novità per le pensioni che ormai si protraggono da troppo tempo sarebbe quella di definire una volta per tutte una soluzione universale per tutti.

Nel panorama di queste discussioni si inserisce lo studio portato avanti da Agar Brugiavini, professore di Economia Politica presso l'Università Cà Foscari di Venezia, insieme agli studiosi Elena Buia, Danilo Cavapozzi e Giacomo Pasini, riportato sul La Voce.info, sulla misura annunciata di un aumento delle pensioni più basse che richiederebbe risorse economiche decisamente ingenti (fino a 6 miliardi di euro), che bisogna ancora capire se sarebbe definitiva o una tantum, e i cui soldi, considerando ancora che restano da definire le modalità precise di erogazioni di tali aumenti, quando e per chi, potrebbero essere invece impiegati per altre misure.

Se, infatti, uno degli obiettivi dichiarati dall’esecutivo è quello di contrastare la povertà allora i fondi per aumentare le pensioni minime potrebbero essere investiti per altre novità, considerando che, secondo i dati Eurostat, sono più a rischio povertà non i pensionati over 65, ma i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni e coloro cui manca ancora qualche anno per accedere alla pensione finale e che hanno tra i 50 e i 59 anni, alcuni dei quali, causa crisi, sono rimasti senza lavoro e trovano non poche difficoltà a trovare una nuova occupazione in età così avanzata.

Bonfanti, segretario generale della Fnp Cisl, chiede invece che l’esecutivo, piuttosto che concentrasi unicamente su quota 100 o mini pensione, lavori anche sullo sblocco della rivalutazione delle pensioni in maniera completa e totale, sulla divisione tra assistenza e spesa pensionistica ma anche l’aumento delle pensioni più basse. Ciò non toglie però che l’obiettivo primario debba essere quello di una revisione dei requisiti per andare in pensione, rendendoli più flessibili.

Anche Renata Polverini incita l'esecutivo a dare risposte concrete sulle novità per le pensioni, perchè è arrivato il momento, dopo tante discussioni e temporeggiare, di mettere a punto correzioni. E chiede all'esecutivo di agire anche in tempi brevi considerando che quasi tutti chiedono novità per le pensioni, non solo le forze sociali, ma anche diverse forze politiche. Fedriga, invece, nelle sue ultime affermazioni ha parlato delle pensioni di invalidità spiegando quanto sia necessario aumentarle e rivedere tutte quelle erogate con una revisione totale. Fedriga è anche colui che sostiene da sempre un taglio netto delle pensioni d’oro ma non solo, perché insieme alla Lega, sin dall’inizio ha chiesto una totale abolizione delle norme pensionistiche oggi in vigore, decisamente troppo rigide.

E tra le novità da lui rilanciate anche il piano di uscita prima con quota 100 che, come sappiamo, in discussione in Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, è particolarmente appoggiato da Lega ma anche dal Movimento 5 Stelle. Ciò che ci si chiede è se effettivamente queste posizioni e le nuove richieste, che continuano a rilanciare sulla necessità di approvare novità per le pensioni, serviranno per convincere innanzitutto l’esecutivo ad andare avanti in maniera concreta sulla questione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il