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Pensioni ultime notizie per rilancio economia serve cura shock con incluse mini pensioni, agevolazioni, quota 41, quota 100

In queste condizioni di debole ripresa, l'introduzione di vere novità pensioni appare un miraggio difficilmente raggiungibile.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:49): Serve, probabilmente, è necessaria una cura forte ed impattante per risollevare l'economia italiana, anche rischiando, perchè se si lascia andare avanti così, non sembrano esserci in prospettiva grandi risultati. E a diverse dalle varie ultime notizie e ultimissime con le indicazioni e suggerimenti dai vari enti internazionali, le novità per le pensioni potrebbero rappresentare una variabile macro-economia per il rilancio dell'economia sotto diversi aspetti. Una cosa del tutto italiana in effetti, ma è anche tutta italiana la rigidità del nostro sistema.

L'Italia resta in una posizione di attesa rispetto alla ripresa economica. Ad andare in sofferenza sono quei comparti, come le novità pensioni, che più di altri hanno bisogno di una svolta per un reale cambio di passo. Qualcuno suggerisce una cura shock a suon di investimenti e di revisione delle tasse, per rilanciarsi e per rilanciare le novità pensioni. Non è facile e non sarà facile, anche perché nel frattempo Palazzo Chigi ha aperto una partita con Bruxelles per la revisione temporanea dei vincoli di stabilità per trovare delle risorse da spendere e su cui scommettere per rimettere il moto il Paese. Ma è questa la migliore strada da percorrere?

Il problema è che la crescita economica potrebbe quest'anno fermarsi anche al di sotto dell'1,2% stimato nel Documento di economia e finanza 2016 con inevitabili ripercussioni sulle novità pensioni. L'avvertimento è arrivato dallo stesso esecutivo che, nella Relazione al Parlamento che accompagna l'approdo alle Camere del Def, riferisce senza troppi giri di parole che le sue sono stime ottimistiche su domanda interna ed export, tali da porre a rischio di revisione al ribasso anche l'ultima percentuale calcolata dal Ministero dell'Economia.

In questo contesto la ripresa mondiale si è rivelata inferiore alle aspettative e le conseguenze sono naturalmente sulle economie nazionale e, specificatamente su quella italiana, sulle pensioni e le prospettive di novità. L'ultima certificazione arriva dall'Ocse: la ripresa economica in Germania e in Italia sta rallentando, così come negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone. Per questo, nonostante la revisione al ribasso già operata rispetto alla Nota di aggiornamento di settembre, anche la previsione di venerdì scorso "continua a basarsi su aspettative relativamente ottimistiche circa la domanda interna e la capacità delle imprese italiane di espandere le loro esportazioni in un quadro di accresciuta difficoltà, ed è pertanto soggetta a rischi al ribasso".

Le novità pensioni sono dunque rimaste fuori dalle previsioni dell'esecutivo e sul fronte interno il presidente del Gruppo pensioni a Montecitorio punta alla stesura definitiva per l'introduzione di qualche misura che non sia solo di facciata ovvero di carattere correttivo. Intanto in merito alla flessibilità previdenziale, da tutti inutilmente invocata, l'esecutivo non intende però cedere, continuano a ripetere che ogni ipotesi di revisione dell'attuale legge previdenziale deve tenere conto dell'equilibrio dei conti pubblici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il