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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 e il voto online sul blog di Grillo per nominare nuovo leader

Prossime elezioni online M5S a giugno per designazione candidato premier: vola Di Maio e possibili conseguenze per novità per le pensioni




Entro il prossimo mese di giugno il Movimento 5 Stelle dovrà scegliere il suo candidato premier e lo farà online sul blog di Grillo. L’obiettivo del prossimo voto online è la scelta del candidato premier per le prossime elezioni politiche e tutte le ultime notizie sembrano condurre alla candidatura di Luigi Di Maio. E’ stato proprio lui solo qualche settimana fa a chiedere l’anticipazione del voto dal 2018 al 2017, proponendo la sua candidatura a premier. Di Maio, oggi vicepresidente della Camera, potrebbe dunque essere il principale sfidante di Renzi e se minoranza e opposizione fossero d’accordo con le elezioni anticipate è chiaro che quella mossa a sorpresa di cui si è tanto parlato in questi ultimi giorni da parte del premier potrebbe arrivare a breve e riguardare novità per le pensioni o taglio delle tasse.

E sul fronte delle novità per le pensioni, potremmo dire che si tratterebbe di una mossa quasi obbligata, considerando che Di Maio rappresenta un M5S che, come ben si sa, non è mai stato favorevole all’attuale legge pensioni, che, appoggiando la Lega, ne ha chiesto anche la totale abolizione, e una volta capito che tale cancellazione sarebbe stata possibile, ha iniziato a puntare su richieste di cambiamenti sempre più necessari, dal piano di quota 100, ad aperture alla quota 41, all’introduzione dell’assegno universale, fiore all’occhiello del Movimento, misura che dovrebbe essere approvata per tutti.  

Di Maio insieme a tutto il M5S è anche tra coloro che hanno chiesto la cancellazione di vitalizi d’oro ai politici: una vera e propria ingiustizia sociale che merita di essere risolta non solo per ridare equità al nostro sistema previdenziale e tra tutti, ma anche per contribuire ad accumulare risparmi che potrebbero essere impiegati, come anche nelle intenzioni di diversi altri esponenti dell’esecutivo, per successive novità per le pensioni positive per tutti. Non solo però taglio dei vitalizi, perchè secondo il M5S dovrebbe essere imposto anche u tetto massimo alle pensioni, per esempio sui 2.500 euro mensili, vietato il cumulo di pensioni, erogando ogni mese un assegno calcolato in base a quanto è stato effettivamente versato di contributi nel corso della vita professionale di ogni lavoratore.

Se abrogare, infatti, l'attuale legge non è possibile, si vira verso novità per le pensioni che possano innanzitutto correggere gli errori generati dall'attuale legge. Ma non solo: è necessario pensare anche a tutti coloro che, a causa della crisi ma anche dell'innalzamento dell'età pensionabile, si sono ritrovati senza lavoro, lontani dalla maturazione dei requisiti necessari per l'uscita, e in forti difficoltà economiche. La soluzione a queste condizioni sarebbe per il M5S l'introduzione di quell'assegno universale che avrebbe il valore di circa 700, 800 euro al mese da erogare a tutti. Una misura sociale che ormai dovrebbe debuttare anche nel nostro Paese, considerando che è già in vigore in tutti gli altri Paesi europei, e che al momento è l'unica novità pensioni sostenuta da tutti, Europa compresa, ma su cui ancora si temporeggia. Il motivo è sempre la mancanza di soldi necessari, ma considerando che si tratta di un provvedimento che mette tutti d'accordo si potrebbe lavorare come fatto per l'approvazione di altre misure, come la cancellazione della Tasi per tutti, vale a dire investire quei fondi disponibili cercando di recuperare gli altri mancanti attraverso altri interventi.

Il percorso potrebbe essere facile ma in realtà ancora nulla si è fatto e si fa in tal senso. Probabilmente se la candidatura di Di Maio dovesse essere confermata e le elezioni di governo venissero davvero anticipate al prossimo anno piuttosto che aspettare il 2018 qualcosa potrebbe realmente cambiare, non fosse altro che per dimostrare agli italiani la volontà di invertire la rotta che si sta seguendo adesso. E per farlo l'unica strada da seguire sarebbe quella di approvare concretamente una novità fattibile. E l'assegno universale del M5S potrebbe esserlo.
 
E non è una ipotesi da escludere considerando che, leggendo le ultime notizie e vagando in rete, i sondaggi vedono il M5S crescere, sia in vista delle prossime elezioni amministrative per cui, per esempio, la candidata Raggi è in testa nelle intenzioni di voto a Roma, sia in riferimento alla possibilità di candidatura di Di Maio a premier. E questa situazione indica che si è effettivamente arrivati ad un momento cruciale sia per la tenuta del Pd, sia per decisioni fondamentali per il bene del Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il