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Pensioni ultime notizie part time nuova norma diventa ufficiale Governo Renzi. Per chi, come funziona. Calcolo età, requisiti

Via libera all’uscita prima con part time per lavoratori prossimi alla pensione: come funziona il nuovo sistema e quali altre novità pensioni aspettarsi




Se le discussioni sulle novità per le pensioni continuano da mesi, se non da anni ormai, ad essere concentrare sull’approvazione di piani di uscita prima per tutti come quota 100, mini pensione, o quota 41 che sarebbe particolarmente vantaggiosa soprattutto per coloro che sono entrati nel mondo del lavoro sin da giovanissimi, le ultime notizie riguardano esclusivamente il part time. Il decreto che dà attuazione al provvedimento contenuto nella scorsa Manovra è stato firmato dal ministro del Lavoro, trasmesso alla Corte dei Conti e sarà in vigore dopo la registrazione ufficiale.

Mentre i metodi appena elencati stano incontrando non pochi ostacoli per essere approvati, partendo dalla mancanza di soldi necessari per arrivare alla mancanza di una soluzione condivisa da tutti,considerando che alcune forze politiche, e sociali, spingono su quota 100, altri su quota 41, altri ancora su mini pensione, senza dimenticare la necessità, richiesta a gran voce, di introduzione dell’assegno universale, il ministero dell'Occupazione ha dunque dato il via libera al part time per sostenere l'uscita prima dei lavoratori cui mancano ormai pochi anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici richiesti.

Le regole e il funzionamento di questo sistema di uscita prima saranno quelle che erano state anticipate nei mesi scorsi, vale a dire possibilità di scegliere il passaggio al part time, con una riduzione dell'orario di lavoro del 40, 60%, e conseguente riduzione dello stipendio mensile, ma con i contributi previdenziali che continuerebbero ad essere regolarmente versati e lo Stato dovrà inoltre riconoscere al lavoratore, per tutto il periodo del part time, la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, per garantire allo stesso lavoratore, una volta in pensione, l'intero importo che spetterebbe una volta maturati i normali requisiti richiesti.

Per passare al part-time, il lavoratore deve inviare apposita richiesta all'Istituto di Previdenza direttamente in autonomia in via telematica o tramite patronati, o può rivolgersi agli sportelli dell'Istituto, presentando la domanda accompagnata dalla certificazione che attesta il possesso del requisito contributivo e la maturazione di quello anagrafico entro il 31 dicembre 2018. I requisiti richiesti per poter richiedere il passaggio al part time sono aver maturato almeno 20 anni di contributi e un requisito anagrafico, che sarebbe di 63 anni e sette mesi, esattamente tre anni prima rispetto all’attuale soglia di uscita, entro il 31 dicembre 2018.

L’Istituto procederà dunque a controllare che quanto dichiarato sia effettivamente vero e darà al lavoratore una certificazione  per poter stipulare con il proprio datore suo ‘contratto di lavoro a tempo parziale agevolato’ che dovrà essere di durata pari al periodo che manca al lavoratore per maturare la pensione. La domanda che ora ci si pone è se questa novità possa aprire la strada all’approvazione di ulteriori novità per le pensioni, per assicurare l’uscita prima a tutti, nella speranza di riuscire a recuperare le risorse economiche necessarie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il