Pensioni ultime notizie su mini pensioni

Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, ricongiunzioni, quota 100 da Travaglio, Renzi, Padoan, Brambilla

Nuovo appuntamento social con il premier Renzi oggi pomeriggio con domande e risposte su temi importanti e posizioni Travaglio, Brambilla e Padoan su novità pensioni



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07): Il Ministro dell'Economia ha, invece, per la prima volta aperto a delle nvoità per le pensioni che permettano di sbloccare l'occupazione, ammettendo per la prima volta che le difficoltà di trovare occupazione possono dipendere anche da questo. Una ammissione, comunque, importante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:27):  Come sappiamo ieri sui social è stato piuttosto generico Renzi nel parlare di novità per le pensioni avendo toccato solo alla fine l'argomento dicendo che le domande erano tante e interessanti e ci si ritornerà sul tema dove stanno lavorando in tanti facendo i nomi di Poletti e Nannicini. Nulla di più. Tra le altre affermazioni interessanti da sottolineare quelle di Travaglio, Brambilla, Padoan nelle ultime notizie.

Oggi pomeriggio, mercoledì 13 aprile, alle 18 è in programma un nuovo appuntamento social per il premier Renzi. Dopo le sue ultime affermazioni sull’intenzione di voler aumentare le pensioni più basse oggi il premier Renzi torna a parlare sui social e l’attesa è per capire se farà riferimento a ulteriori novità per le pensioni che, in un momento caotico e travagliato come quello che la maggioranza sta vivendo, e soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, potrebbero rappresentare certamente una mossa strategica per attirare consensi ed elettori. Potrebbe essere infatti un passo verso la riconquista di quei voti che, come testimoniano gli ultimi sondaggi sulle prossime amministrative, si stanno allontanando sempre più dal Pd.

L’appuntamento di oggi, dunque, con #matteorisponde, attraverso domande e risposte da parte del premier, sia su Facebook che su Twitter potrebbe essere particolarmente esplicativo, soprattutto dopo l’ultima intervista rilasciata dal ministro dell’Economia Padoan, durante la quale ha ammesso chele norme previdenziali in vigore rappresentano un ostacolo all’occupazione giovanile,blocco per cui le modifiche pensionistiche si stanno effettivamente rendendo sempre più necessarie.

Per il rilancio dell’occupazione giovanile, infatti, i sistemi di uscita prima per tutti potrebbero rappresentare la vera mossa importante perché consentendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima si libererebbero nuovi posti di lavoro in cui impiegare i giovani e questo loro ingresso nel mondo del lavoro permetterebbe, allo stesso, rilancio di produttività ed economica in generale, come più volte ribadito. E sarebbe anche arrivato il momento che l’Europa, da sempre contraria a novità per le pensioni in Italia, capisca gli effettivi vantaggi che i diversi piani di prepensionamento al vaglio dell’esecutivo comporterebbero, tanto in termini occupazionali, tanto in termini di risparmi, pur se nel lungo periodo. E insieme all’apertura a eventuali novità per le pensioni, Padoan ha anche rilanciato l’dea dell’assegno universale, a livello comunitario.

Dalla parte di novità per le pensioni necessarie per un rilancio dell’occupazione giovanile anche Travaglio che, secondo quanto riportano le ultime notizie, avrebbe chiaramente spiegato che eventuali modifiche sarebbero importanti ma che non bisogna illudersi del fatto che arriveranno effettivamente perché dall’esecutivo Monti in poi, gli altri arrivati al potere hanno manifestato più volte l’intenzione di cambiare le pensioni, cosa mai fatta finora, ma sempre annunciata perché è un tema che porta nuovi voti.

Anche l’esperto di previdenza Brambilla sostiene che, avendo a disposizione le risorse economiche necessarie, sarebbe bene impiegare per sistemi di uscita prima che incentiverebbero l’occupazione, creando nuovo lavoro, piuttosto che impiegarle per aumentare le pensioni più basse. Tra i piani di uscita prima sostenuti da Brambilla, quello di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Per Brambilla, però, le novità per le pensioni non dovrebbero ridursi ad annunci visti come mosse elettorali ma dovrebbero essere definti come provvedimenti reali per un concreto rilancio dell'economia che passa anche attraverso modifiche della legge attuale. E' stato lui stesso, da sempre, a spiegare, infatti, che le norme in vigore e i requisiti necessari per l'uscita sono troppo rigidi e, considerando che senza modifiche lo diventeranno ancor di più per l'ormai noto adeguamento all'aspettativa di vita che porterà ulteriori scatti dell'età pensionabile, è bene agirci nel più breve tempo possibile. E le speranze in tal senso sono tutte concentrare sulla prossima Manovra anche se al momento sembra difficile qualcosa cambi, vista la conclamata mancanza di soldi.



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Autore: Marianna Quatraro
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