Referendum trivelle sondaggi voto no o s

Referendum trivelle sondaggi voto no o sì, quorum e e sondaggi sindaco Roma, Napoli, Milano aggiornati oggi segnale politico

Ci sono molte incertezze sul risultato del referendum trivelle e sulle elezioni comunali a Milano, Roma e Napoli.



Come riferiscono gli ultimi sondaggi aggiornati sul referendum sulle trivelle del 17 aprile 2016, la battaglia è tra i sostenitori del sì e il partito dell'astensione. In buona sostanza, anche chi è contrario invita a disertare le urne così da invalidare le operazioni per mancato raggiungimento del quorum. A quanto pare, le percentuali sulle intenzioni di domenica prossima solo a favore dell'astensione. Ben diverso è il caso delle elezioni comunali del 5 giugno a Milano, Roma, Napoli. In questo caso non c'è alcun quorum da raggiungere e sulla base degli ultimi sondaggi, sono rispettivamente in testa il centrosinistra, il Movimento 5 Stelle e il sindaco uscente di sinistra. Tuttavia, in tutti e tre i casi sarebbe necessario un turno di ballottaggio.

La domanda del referendum, così come gli elettori la troveranno di fronte è la seguente: Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»?

In buona sostanza verrà chiesto: volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i 44 giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se sotto c'è ancora gas o petrolio? Il quesito riguarda solamente la durata delle piattaforme già attive a 12 miglia dalla costa. Il quesito non riguarda le attività petrolifere in terraferma né le 25 concessioni in mare a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri), cioè in acque internazionali. Il referendum non ha alcun effetto sul settore delle fonti rinnovabili d'energia. Se scenderà l'estrazione di metano e petrolio dai giacimenti nazionali semplicemente cresceranno di pari misura le importazioni via nave o via condotta, senza produrre alcun alcun effetto positivo alle fonti alternative.

Come fanno notare i sostenitori del sì, ciò che si estrae in Italia non è necessariamente destinato alla produzione del carburante per le autovetture e ancor meno per quelle in circolazione nel nostro Paese. Tuttavia gli elevati consumi di petrolio nel settore dei trasporti potrebbero essere notevolmente diminuiti con una seria politica di mobilità sostenibile per le persone e per le merci nelle aree urbane, ma non solo. Secondo l'Unione europea, rispetto agli altri Stati membri, al riguardo l'Italia è agli ultimi posti.



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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il

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