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730 2016 precompilato: dati da cambiare e controllare, diversi problemi. E quali inserire come spese dopo scaricare modello

Ancora due giorni di attesa prima di poter scaricare il modello 730 2016 precompilato, ma ci sono ancora incertezze sulle detrazioni.




Scaricare il modello 730 2016 precompilato, disponibile da venerdì 15 aprile 2016, è un'operazione tutto sommato facile. Le difficoltà sorgono quando si avrà a che fare con modifiche e controlli prima dell'invio all'Agenzia delle entrate. Soprattutto in relazione alle detrazioni, il livello di attenzione è superiore a quello dello scorso anno per via delle tante novità introdotte rispetto allo scorso anno. Non solo, ma non tutte le spese effettivamente detraibili troveranno spazio.

Rispetto allo scorso anno, è stata prevista la possibilità di destinare il due per mille dell'Irpef a favore di un'associazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; è stato eliminato il ben noto rigo C4 in cui indicare le somme percepite per incremento della produttività poiché per l'anno d'imposta 2015 non trova applicazione la tassazione agevolata di tali somme; è passato da 6.700 a 7.500 il limite oltre il quale il reddito da lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri concorre a formare il reddito complessivo.

Le spese detraibili con il 730 2016 precompilato possono essere del 19 o del 26%. Nelle prime rientrano spese sanitarie, comprese quelle per familiari non a carico e per persone con disabilità, spese veicoli per persone con disabilità, spese per l'acquisto di cani guida, interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale, per acquisto altri immobili, per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio, per prestiti o mutui agrari, spese per istruzione diverse da quelle universitarie, spese per istruzione universitaria, spese funebri, spese per addetti all'assistenza personale, spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive), spese per intermediazione immobiliare.

E ancora: spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede, erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari, spese relative a beni soggetti a regime vincolistico, erogazioni liberali per attività culturali e artistiche, a favore di enti operanti nello spettacolo, di fondazioni operanti nel settore musicale, spese veterinarie, spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi, erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico, spese per asili nido, erogazioni liberali al fondo per l'ammortamento di titoli di Stato. Al 26% ci sono erogazioni liberali a favore delle onlus e a favore dei partiti politici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il