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Pensioni ultime notizie su agevolazioni, mini pensioni, quota 100, quota 41 in incontro ieri esperti, studiosi, Baretta, Nanninici

Domani 14 aprile nuovo incontro su welfare e pensioni: chi parteciperà e quali novità per le pensioni potrebbero essere discusse




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:54): D'altra parte l'attuazione di uno dei dei metodi cosidetti ibridi come le mini pensioni+staffetta riguarda anche le aziende e addirittura le banche che la potrebbero finanziare ottenendo delle agevolazioni in cambio con un accordo con lo Stato. E questa secondo le ultime notizie e ultimissime sarebbe una delle novità per le pensioni più in fase avanzata di studio e che guarda casa, vedrebbe uno o due soggetti privati coinvolti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:27): Da questo incontro è emersa la volontà di favorire il privato sia per quanto riguarda le novità per le pensioni che per l'assistenza e l'aiuto con una ottica che lo Stato non può provvedere a tutto, anzi. E' una idea giusta e per favorirla occorre cambiare le norme come detto nelle ultime notizie e ultimissime, ma bisogna, comunque, non dimenticare mai la base delle pensioni e assistenza che è quella pubblica e che proprio questa ha bisogno di novità e miglioramenti urgenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:47): Baretta ha ribadito il concetto che le novità per le pensioni sono importanti da fare, ma che ci devono essere le condizioni. Il miglior metodo è quota 100 di cui è anche firmatario con il Presidente della Commissione di Montecitorio presentandolo insieme a lui per primo, ma potrebbe andare bene inizialmente anche una mini pensioni-staffetta pagata da aziende al massimo con l'aiuto delle banche

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:03): Il professor Brambilla presente tra i massimi esperti e studiosi sulle novità per le pensioni ha ribadito che il miglior sistema è quota 100 l'unico a suo avviso al momento realizzabile (con penalità, senza non si potrebbe) e si detto poco convinto degli altri come effettivi risultati. Ha avuto parole importanti per integrazione privato e pubblico, sottolineando che, comunque i servizi universali, devono essere sempre garantiti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Si è concluso il seminario dove sono intervenuti davvero numerosi esperti ma anche rappresentati importanti con diverse novità per le pensioni interessanti. Per quanto riguarda i meccanismi per uscire Nannicini ha rivendicato il ruolo della previdenza integrativa che deve crescere ed essere molto più forte e, dunque, ha spiegato che potrebbe essere inserite delle regole per un obbligo all'adesione in cambio di agevolazioni come l'uscita o anche, ad esempio, una tassazione minore degli stessi fondi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:22): Si sta tenendo come programmato con numerosi esperti, economisti , studiosi e rappresentanti indicati l'interessante convegno sulle novità per le pensioni fattibili e i servizi per il welfare per assistenza e aiuto. Appena finito vi daremo il reseconto di quanto detto.

Domani, giovedì 14 aprile, dalle 9:30, è in programma un nuovo incontro sul welfare aziendale, seminario cui prenderanno parte diversi esperti del lavoro e della previdenza e da cui potrebbero emergere novità per le pensioni. Presenti all’incontro, tra gli altri, il sottosegretario all’Economia Baretta, l’ex commissario straordinario dell’Istituto di Previdenza Treu, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini. Si tratta di personalità che, come confermano anche le ultime notizie, sono da sempre protagoniste del dibattito previdenziale, a vario titolo. Baretta che sin dall’inizio delle discussioni sulle pensioni è sempre stato favorevole ad una revisione della legge pensionistica attuale, firmatario, insieme al presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, del piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell’8%, ultimamente ha fatto un passo indietro.

E il motivo per cui ha invitato ancora ad aspettare prima di cambiare la legge pensioni ora in vigore è sempre la mancanza di soldi. Nonostante inviti ad aspettare ancora e abbia chiaramente spiegato che servirà tempo per attuare concrete novità per le pensioni, solo qualche giorno ha riproposto il piano della mini pensione con staffetta, per permettere al lavoratore l’uscita graduale anticipata dal lavoro, con il coinvolgimento dell’impresa, che grazie ai prepensionamenti potrebbe sostenere il ricambio generazionale, erogando, chiaramente, uno stipendio via via inferiore a quello intero percepito dal lavoratore, continuando però a pagare i contributi previdenziali in maniera regolare.

Grande protagonista del dibattito previdenziale di questi ultimi mesi e che potrebbe spiegare ulteriori novità per le pensioni possibili anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Nannicini, amico del presidente dell’Istituto di Previdenza di cui condivide appieno il suo piano pensioni. In particolare, Nannicini è d’accordo sul piano di uscita a 63 anni e sette mesi di età con 20 anni di contributi e penalizzazioni elevate, che sarebbero necessarie per sostenere i costi di questo metodo che, secondo le stime, costerebbe fino a 13 miliardi di euro. Tra le altre novità cui si dice favorevole i piani di quota 100 e quota 41.

Sono buone le intenzioni del sottosegretario pronto a rilanciare le novità per le pensioni e sostenere il premier in eventuali mosse a sorpresa in vista delle prossime elezioni amministrative, anche se ha spiegato che per vedere realizzate novità concrete bisognerà aspettare ancora fino al 2018, rispettando, fondamentalmente, l’agenda di lavoro dello stesso premier, che fissava sin dall’inizio l’approvazione di novità per le pensioni tra due anni. Non diversa dalla posizione di Nannicini, quella dell’ex commissario straordinario dell’Istituto di Previdenza Treu, favorevole a novità per le pensioni e a modifiche dei requisiti di uscita dal lavoro, sempre a fronte di penalizzazioni, e lasciando al lavoratore la possibilità di scegliere quando e come andare eventualmente in pensione prima. Treu si è ripetutamente soffermato anche sulla questione dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e che potrebbero andare in pensione con requisiti contributivi maturati ma bloccati dalle norme sull’età anagrafica, necessarie da rivedere.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il