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Canone Rai 2016 problemi, dubbi, domande autocertificazione. Esempi casi risolti e da risolvere in attesa Agenzia Entrate

Ci sono diversi casi particolari sul canone Rai 2016 che sembrano essere stati risolti con i nuovi modelli per l'autocertificazione.




Questi sono i giorni della presentazione delle autocertificazioni all'Agenzia delle entrate per non pagare indebitamente il canone Rai 2016. Il rischio è doppio: vedersi addebitato l'importo in bolletta anche se non si è in possesso di un televisore o vederselo addebitato due volte per il gioco delle intestazione di utenza elettrica e abitazioni e tra prime e seconde case. In ogni caso, occorre fare sempre riferimento ai modelli che la stessa Agenzia delle entrate ha messo a disposizione sul suo sito web.

Il caso risolto apparentemente più semplice relativo al canone Rai 2016 è quello della presentazione di una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica. Basta infatti presentare il modello e tutto dovrebbe scorrere liscio. Naturalmente la prudenza è sempre d'obbligo e occorre stare sempre all'erta, anche e soprattutto perché questo è il primo anno di applicazione delle nuove norme.

La seconda situazione che, almeno e sempre in linea teorica, dovrebbe essere risolta è quella della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un televisore o di un apparecchio atto a ricevere le immagini Rai (si ricorda che non rientrano in questa categoria smartphone, tablet, PC e Mac), da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un apparecchio televisivo ulteriore rispetto a quello per cui è stata presentata entro il 31 dicembre 2015 una denuncia di cessazione dell'abbonamento radio-televisivo per suggellamento. Da questo 2016, si ricorda, non è più consentito fare suggellare il televisore.

C'è poi il caso della dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale. Questa situazione rientra tra le situazione relative al canone Rai 2016 per cui è indispensabile utilizzare e spedire all'Agenzia delle entrate nelle scadenze indicate, l'autocertificazione debitamente compilata. La dichiarazione sostitutiva, infine, può essere presentata dall'erede in relazione all'utenza elettrica intestata provvisoriamente a un soggetto deceduto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il