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Referendum trivelle: perchè votare no o perchè votare sì. Capire cosa votare su siti web e Gruppi Facebook.I migliori,dove trovare

Ecco i siti da consultare e le pagine Facebook più interessante per capire le ragioni del sì e del no in vista del referendum sulle trivelle.




Con il referendum del 17 aprile 2016 sulle trivelle si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Anche se le società petrolifere non possono più richiedere nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa ovvero proseguirebbero fino a esaurimento risorse. La battaglia tra il sì e il no si combatte anche via web, come dimostrato dai tanti siti sviluppati per l'occasione o arricchiti con i contributi sul referendum. Per capire le ragioni del sì è possibile consultare i vari wwf.it, legambiente.it o greenpeace.org. All'opposto, nonsprecareenergia.it è il punto di riferimento per il no.

Su Facebook, tra le pagine più frequentate e che sta riscuotendo un maggiore seguito c'è "Referendum 2016 Trivelle in Mare". Tra l'altro i gestori dello spazio web fanno presente che i motivi per cui il quotidiano Il Sole 24 Ore è a favore dell'astensione sono di carattere economico. E riportano le parole: "Votando Sì al referendum gli italiani otterrebbero limiti temporali per le concessioni definiti (in pochi anni). Quindi, banalmente, le compagnie energetiche dovrebbero (si suppone) estrarre più prodotto possibile entro i termini previsti. Sfondando le quote di franchigia e quindi pagando più royalty. Il tutto a vantaggio della comunità locale e nazionale".

Favorevole a votare affermativamente è anche la pagina "Ferma le trivelle, Vota Sì", collegato al sito fermaletrivelle.it. E poi non mancano gli spazi locali, come "Referendum Vota SI per fermare le trivelle - Comitato Marche". Da ricordare che si voterà in tutta Italia e non solo nelle regioni che hanno promosso il referendum. Potranno partecipare anche gli italiani residenti all'estero. Insomma, emerge chiaramente come il maggiore attivismo sia registrato proprio da chi invita a votare sì mentre chi è per il no invita all'astensione per far saltare il quorum e di conseguenza, tranne pochi casi, si tiene alla larga dal parlarne e dall'accendere i riflettori.

Il testo del quesito è il seguente: «Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?».

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il