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Referendum trivelle affluenza, quorum, aggiornati chi vince sì e no. Sondaggi aggiornati leader M5S e Napoli, Milano, Torino, Roma

Ecco i sondaggi aggiornati sul referendum sulle trivelle, ma anche sulle elezioni comunali del 5 giugno.




Aggiornamento: Il quorum, l'affluenza ufficiale alle ore 12 è dello 8,31% circa. Il prossimo dato sarà indciato alle 19. C'è tempo per votare fino alle 23 e poi subito dopo spoglio.

Tutte le attenzioni sono sul referendum sulle trivelle di domenica 17 aprile 2016: sarà raggiunto il quorum necessario per la validità dei risultati? Cosa riferiscono gli ultimi sondaggi. Se c'è sempre stato pessimismo sul superato della fatidica soglia del 50% più uno ecco che la nuova rilevazione dell'Istituto Piepoli e pubblicato da affaritaliani.it apre nuovi scenari: il 52% degli intervistati ha dichiarato che andrà a vota mentre il 23% ha affermato che probabilmente andrà lo farà. Alla base della maggiore centralità acquisita dal referendum c'è lo scandalo petrolio in Basilicata, tra l'altro non direttamente legato, che ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico.

Il sondaggista Nicola Piepoli invita alla prudenza: "Questa è l'affluenza dichiarata che va quindi ricalcolata. Se tariamo quel 52% allo 0,8, e si ha quindi l'80% di probabilità, si ottiene il 40% di partecepitazione al voto. Il restante 23% può essere classificato allo 0,5 (quindi 50% di probabilità che si realizzi) e così arriviamo al 10% e, complessivamente, al 50% di partecipazione al voto, ovvero al quorum richiesto. Ma se quel 23% viene tarato allo 0,3 viene fuori l'8% e, quindi, si ha il 48% di affluenza alle urne". ma allo stesso tempo apre a ogni scenario possibile: "Siamo a ridosso del quorum e tutto può essere".

Che questo sia un periodo di sondaggi è dimostrato anche da quello che coinvolge la leadership del Movimento 5 Stelle. Stando alla rilevazioni Ixè per Agorà, il 67% degli intervistati crede che la figura più idonea per sfidare Renzi alle prossime elezioni politiche sia Luigi Di Maio. Anzi, proprio il giovane campano, già vicepresidente della Camera dei deputati, dovrebbe ricoprire il ruolo di figura di riferimento del movimento in seguito alla morte di Gianroberto Casaleggio. Alle sue spalle, ma nettamente distanziti, si collocano Alessandro Di Battista e Virginia Raggi, candidata sindaco a Roma, rispettivamente con il 9 e il 6% delle preferenze.

E poi c'è naturalmente la partita delle elezioni comunali del 5 giugno 2016, cin cui sono chiamati al voto anche i cittadini di Roma e Milano. Stando ai sondaggi di PiazzaPulita, in testa ci sarebbe Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle con il 27,4%, seguita da Roberto Giachetti (24,5%), Giorgia Meloni (17,6%), Alfio Marchini (10,4%), Guido Bertolaso (8,1%), Stefano Fassina (6,8%), Francesco Storace (3,2%). A Torino, stando sempre ai numeri di PiazzaPulita, Piero Fassino del centrosinistra è al 44%, Chiara Appendino dei 5 Stelle al 27%; a Napoli Luigi De Magistris (partiti di sinistra) al 30%, Gianni Lettieri del centrodestra al 28%. A Milano per Euemetra Monterosa, Giuseppe Sala del centrosinistra è davanti con il 33% dei voti, seguito da Stefano Parisi del centrodestra con il 30%. In ogni caso è ballottaggio ovunque.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il