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Pensioni ultime notizie confermano che quota 100, mini pensioni, quota 41 non si farà nulla tranne a condizioni particolari

Solo una costante ripresa economica potrà permettere la concreta attuazione di novità per le pensioni: situazione attuale e prospettive




La situazione economica italiana continua ad essere difficile, nonostante gli sforzi messi in campo dall’esecutivo e portati avanti dai cittadini, e piccoli passi che qualche tempo fa sembravano annunciare una ripresa più decisa. Ma le ultime notizie sono ancora negative e probabilmente il cammino versa questa ripresa, reale e netta, sarà ancora abbastanza lungo: a confermare questa situazione piena di ombre anche il presidente della Bce Draghi che ha chiaramente espresso i suoi timori per nuovi shock. Le preoccupazioni di Draghi sono ben giustificate: la ripresa economica continua infatti ad essere troppo lenta, la disoccupazione troppo alta, situazione decisamente triste perchè coinvolge i ragazzi di oggi che, secondo lo stesso presidente della Bce, sono la generazione più istruita di sempre, quindi mortificati nel ritrovarsi in una condizione di vita sociale che non offre nulla, i consumi sono ancora al palo e, considerando anche che la tenuta dell'Europa stessa è in bilico, se dovessero verificarsi altre crisi potrebbe essere difficile uscirne 'illesi'.

I timori per il futuro della nostra economia, dei giovani e dell'Europa stessa sono condivisi anche dal ministero dell'Economia Padoan che ritiene che qualche novità per rilanciare la crescita possa essere messa in atto solo a condizione di una nuova crescita del Pil. Del resto, come già spiegato, la condizione della ripresa economica, certa e costante, è quella imprescindibile per l’attuazione di nuovi provvedimenti, a partire dalle novità per le pensioni. Si tratta di un discorso che era già stato fatto la scorsa estate, quando chiaramente, diversi esponenti dell’esecutivo e tecnici avevano spiegato che se un costante rialzo del Pil avrebbe certamente favorito l’approvazione di nuovi provvedimenti, comprese novità per le pensioni. Al contrario, senza alcuna crescita sarebbe stato difficile (così come si è verificato) approvare cambiamenti.

La speranza per un nuovo percorso di crescita si concentrano su un nuovo pacchetto di provvedimenti che entro maggio dovrebbero essere approvati. Solo se avranno effetti positivi si potrà pensare di iniziare ad attuare concretamente novità per le pensioni, che sarebbero ancor più sostenute se si riuscissero a recuperare i 24 miliardi di euro per le clausole di salvaguardia e altre spese non coperte dalla scorsa Manovra. E per farlo servirà del tempo, non a caso alcuni esponenti politici, soprattutto del Ministero dell’Economia, ritengono che effettive novità per le pensioni potranno arrivare solo tra due anni.

A complicare ulteriormente la situazione, le ultime notizie sul caos interno alla maggioranza, le intercettazioni che coinvolgono ministri e dossier che certamente impongono di affrontare altre questioni prima di dedicarsi al tema delle pensioni. Certo ormai che per approvare novità per le pensioni universali e organiche bisognerà aspettare che la situazione economica si stabilizzi e vengano messe a punto soluzioni condivise da tutti, ciò che probabilmente potremmo aspettarci nel breve periodo sono solo novità minime o annunci, come quelli degli ultimi tempi, tra aumento delle pensioni più basse o anche taglio delle tasse per tutti, che però potrebbero essere considerate solo mosse strategiche per l’esecutivo in vista delle prossime elezioni.

Verrebbe da chiedersi se una volta passate le elezioni, poi questi annunci diventeranno davvero realtà. La risposta è ancora vaga ma potremmo pensare che l’esecutivo possa realmente mettersi a lavoro sugli annunci fatti, considerando che dopo le elezioni ci sarà il referendum costituzionale in autunno e se le promesse fatte non verranno mantenute, l’esecutivo perderebbe totalmente di credibilità, perdendo, allo stesso tempo, voti ed elettori. E per evitare questo scivolone qualcosa potrebbe arrivare anche per le pensioni, come il nuovo sistema di mini pensione-staffetta, che sembra essere diventata negli ultimi giorni la novità preferita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il