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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41, ricongiunzioni cosa si può ottenere davvero subito

Quali sono le novità per le pensioni che ci si potrebbe aspettare nel breve periodo e quelle per cui bisognerà aspettare: nulla per ora su revisione requisiti di uscita




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:19): E' davvero difficile capire cosa può avvenire subito per le novità per le pensioni perchè da una parte è un tema molto caldo e importante e come detto più volta sentito dai cittadini in nmodo tarsversale e fondamentale per le prossime elezioni. Dall'altro c'è poco spazio, o meglio ci sono molte pressioni anche e soprattutto dall'estero perchè non si faccia niente da Europa, Ocse, Fmi che non hanno ben capito che il nostro sistema così come è statao cambiato è troppo rigido ed eventuali novità servirebbero per aumetare l'occupazione obiettivo che loro stessi dicono che per noi deve essere primario. In questa situazione le novità per le pensioni nell'imemdito ci sono come abbiamo visto nell'articolo ( altre che poi indicheremo), ma bisogna superare questi problemi.

Andare in pensione prima con penalizzazione anche fino al 10, 12%, prendendo in considerazione il piano diu uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi ma non solo: queste, insieme alla possibilità, seppur al momento remota, di aumento delle pensioni più basse, sono le ultimissime notizie sulle novità per le pensioni che vengono rilanciate. L'ultima sì ma non l'unica: da mesi, infatti, se non proprio da due anni di esecutivo Renzi, la questione previdenziale continua ad essere al centro del dibattito politici e sociale senza mai trovare però alcuno sbocco reale. Mancano le soluzioni condivise, mancano le risorse necessarie per poter davvero approvare novità per le pensioni e manca l'appoggio da parte dell'Europa, che continua ad essere particolarmente attenta ai conti pubblici senza considerare che le novità per le pensioni in discussione sono in Italia potrebbero rappresentare proprio una spinta al rilancio dell'economia, attraverso aumento di occupazione e produttività.

Si avvicinano intanto le elezioni amministrative e gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto dei cittadini di Milano, Roma e Napoli fanno emergere una situazione non proprio positiva per il partito di maggioranza che, soprattutto considerando anche il referendum costituzionale d'autunno, avrebbe necessità di riconquistare voti e consensi. L'unico modo per riprendersi sarebbe quello di puntare su novità per le pensioni e su quel piano di taglio delle tasse già annunciato ma sarebbe necessario dimostrare che si tratterebbe di annunci reali e non solo parole che rimarrebbero promesse.

E' proprio per questo che gli italiani sono scettici di fronte ad ogni nuovo annuncio in tal senso da parte del premier, basterebbe pensare, per esempio, che dopo aver parlato settimane fa dell'ipotesi di cancellazione definitiva del bollo auto, non ne ha fatto più riferimento, nemmeno in occasione del nuovo appuntamento social tenutosi in settimana. Meglio sarebbe dire le cose come stanno, e come hanno già lasciato intendere diversi esponenti dell’esecutivo stesso, a partire dai tecnici dell’Economia, e vale a dire che al momento non è possibile attuare alcuna novità per le pensioni e che tutto sarà rimandato alla prossima Manovra, con possibilità di inserimento di eventuali novità pensionistiche in una legge delega.

Si tratterebbe di un provvedimento comunque importante perché impegnerebbe l’esecutivo a definire in tempi certi novità per le pensioni che con la delega verrebbero rimandate tra due anni. E tra due anni sarà anche il tempo del termine di lavoro sul Fondo Indigenza. Fino ad allora, insieme a piani di uscita prima, dovrebbero essere riviste le detrazioni fiscali a famiglie e lavoratori, ed essere divisa spesa assistenziale da spesa pensionistica, misure da cui si ricaveranno ulteriori soldi. Di queste novità nulla dunque può arrivare nel breve periodo mentre forse l’unico cambiamento che potrebbe arrivare subito potrebbe riguardare le ricongiunzioni, da rendere gratuite, anche se sembra difficile ad oggi. Eppure questo cambiamento, seppur minimo rispetto alle richieste avanzate, rappresenterebbe un segnale di volontà di novità concrete.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il