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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 nuove indicazioni Morando, Sacconi, Di Maio, Boeri, Nannicini,

Quali sono le recenti posizioni sulle novitÓ per le pensioni da parte di Morando, Sacconi, Nannicini, Di Maio, Boeri: le prospettive di modifiche




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:50) Morando, che ha gestito la scorsa manovra facendo da riferimento all'internod ella maggioranza e tra relatori senza farsi problemi nel dire non c'è la volontà politica per le novità per le pensioni, lo ha inpratica ripetutto anche nelle ultime notizie e ultimissime dicnedo che non c'è certezza e che tutto è forrtamente in salita. Le stesse posizioni, con qualche apertura in più, seppur minime di Nannicini.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45) Nel rilasciare le ultime affermazioni, Di Maio ha detto che è fondamentale nella strategia continuare ad andare in televisione sottolineando come vi sono dei veri e propri picchi nelle trasmissioni tv quando si parla di novità per le pensionie, dunque, confermando che le pensioni sono un tema centrale. E il Movimento 5 Stelle sulle novità per le pensioni ha chiaro l'abolizione dei vitalizi, quota 100 e quota 41 senza penalità e l'assegno universale per tutti. Poi sull'attuale norma se cambiarla più pofondamente dipenderà da chi sarà deciso come eventuale Ministro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44) Grande fermento in casa del Movimento 5 Stelle con di Maio pronto a dventare leader se venisse eletto probabilmente da un voto online o dalle indicazione dirette lasciate da Casaleggio che non si conoscono ancora. Prima titutbante, ora dalle affermazione nelle ultime notizie e ultimissime lasciate pronto a prendersi l'incarico. Cosa centra questo con le novità per le pensioni? Moltissimo in quanto lo stesso di Maio, come vedremo, ha detto che le pensioni sono un tema centrale anche fra le sue ultime novità e il M5S seppur senza un programma a 360 preciso sulle novità per le pensioni ha molte novità già certe da attuare dette e ridette in questi anni.

Sono stati giorni ancora intensi di discussione sulle novità per le pensioni che da alcuni tecnici, soprattutto dall’Economia, continuano ad essere rimandate, mentre da altri esponenti dell’esecutivo continuano ad essere auspicate e richieste con forza. Le ultime notizie riguardano le recenti affermazioni del viceministro dell’Economia Morando che, ancora una volta, ha dimostrato molto cautela sulle novità per le pensioni, confermando che non sono in programma al momento manovre correttive e che, quindi, se arriverà un extra deficit i soldi in più potrebbero essere investiti sui principali temi scelti dalla maggioranza, a partire dalla riduzione della spesa pubblica. Nessun riferimento da parte di Morando, al momento, sulle novità per le pensioni, su cui forse lui è sempre stato l’unico a dire la verità, e cioè che per vederle realizzate ci vorrà ancora del tempo, perché i problemi economici esistenti non sono risolvibili nel breve periodo e bisognerà aspettare ancora qualche mese.

Del resto nello stesso documento programmatico di bilancio e che pone le basi per i provvedimenti da inserire nella prossima Manovra non ci sono novità per le pensioni, spuntate solo in un collegato che non preannuncia alcuna misura definita ma solo accenni. Tra i sostenitori delle novità per le pensioni da approvare subito Maurizio Sacconi, che da sempre rilancia su piani di uscita prima e revisione dei sistemi di cumulo dei contributi previdenziali, e le cui idee di pensione anticipata sono, in generale, in linea con quelle messe a punto dal Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, con la minoranza del Partito democratico, e le forze sociali, dall’uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, alla questione delle ricongiunzioni, alla quota 41, che agevolerebbe soprattutto colo che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi.

Anche Di Maio del M5S pensa a novità per le pensioni ma più che concentrare la sua attenzione su modifiche pensionistiche sembra si stia concentrando sulle prossime elezioni, che ha chiesto di anticipare al prossimo 2017 piuttosto che aspettare il 2018, e per cui è pronto a candidarsi a premier come sfidante di Renzi. Con riferimento particolare alle pensioni, però, da buon esponente del M5S, Di Maio sostiene innanzitutto l’introduzione dell’assegno universale per tutti, ma anche la quota 100, appoggiato anche dalla Lega.

Diverse la posizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Nannicini, che condivide il piano di modifiche pensionistiche presentate dall’Istituto di Previdenza, sostenendo innanzitutto l’uscita a 63 anni e sette mesi di età con 20 anni di contributi e penalizzazioni elevate, necessarie per bilanciare la spesa di circa 13 miliardi di euro, che servirebbero per l’attuazione di questo sistema. Ma ha aperto anche ai metodi di quota 41 e quota 100, e comunque a novità per le pensioni che potrebbero essere strategiche in vista delle prossime elezioni amministrative.

Anche per Nannicini, però, è possibile che per vedere realizzate concrete novità per le pensioni bisogni aspettare il 2018, stesso tempo che ritroviamo nell’agenda di lavoro del premier, che dopo aver fissato il capitolo casa nel 2015 e le tasse nel 2016 ha inserito le pensioni nel 2017, con possibilità di entrata in vigore delle novità nel 2018. Nannicini però non ha parlato chiaramente e in maniera di cosa realizzare e quando realizzarle.

Stranamente in silenzio, invece, in questi ultimi giorni il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri che, ancora una volta, vede in diversi esponenti dell’esecutivi ‘nemici’ che ostacolano l’approvazione delle novità pensioni da lui proposte, invece di sostenere l’unico che finora ha dimostrato di essere in grado di trasformare in realtà gli annunci dati. Secondo le ultime notizie, ad essere bloccato potrebbe essere anche l’invio delle cosiddette buste arancioni, strumento messo a punto da Boeri per permettere ai lavoratori contribuenti di effettuare simulazioni sul proprio futuro pensionistico, pur trattandosi di previsioni che non darebbero, alla luce delle attuali norme, risultati positivi. E forse per questo parte dell’esecutivo vuole bloccarle.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il