Tassa fissa per titolari di partita iva con fatturato di 30.000 euro in studio dal Governo

E' in arrivo una 'tassa di esistenza', un'imposta fissa e non un'aliquota commisurata alle capacita' reddituali del contribuente, per 900.000 autonomi



E' in arrivo una "tassa di esistenza", un'imposta fissa e non un'aliquota commisurata alle capacita' reddituali del contribuente, per 900.000 autonomi. In particolare, si legge su Il Sole 24 Ore, il Fisco studia una semplificazione a tutto campo del prelievo e degli adempimenti che punta a coinvolgere almeno 900.000 titolari di partite Iva con ricavifino a 30.000 euro.

Questo 'tributo minimo' sostitutivo di Irpef, Ires, Irap e Iva sarebbe versato annualmente anche a rate dai soggetti interessati nelle casse dello Stato, senza doversi imbattere nei calcoli per la determinazione dell'imponibile. Il meccanismo, che il Governo sta studiando con le associazioni degli autonomi, con tutta probabilita'  trovera' posto nella prossima Legge Finanziaria..

“Una semplificazione positiva – afferma il presidente Confesercenti Marco Venturi – perché significa dare una prima certezza sulla quantità delle imposte da pagare, può determinare un effetto di allungamento della sopravvivenza delle imprese ed aiutare a combattere la concorrenza sleale facilitando l’emersione dell’abusivismo commerciale”. 

“Ma – sottolinea Venturi - è solo un primo passo. Molte le cose che rimangono da fare a sostegno delle pmi: il superamento dello scontrino fiscale per tutti, l’esenzione dellle imprese dal pagamento dell’Irap fino15mila euro, la riduzione dell’Iva sul turismo”.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il