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Canone Rai: novità questa settimana dalle regole per non pagare a autocertificazione. Come fare e inviare Agenzia Entrata

Il canone Rai 2016 in bolletta è continua a rimanere al centro dell'attenzione per tutta la settimana.




Settimana dopo settimana diventano più chiari i dettagli relativi al pagamento del canone Rai 2016 in bolletta. Chi deve versarlo? La famiglia anagrafica in possesso di un apparecchio televisivo, qualunque sia il numero delle case dove abita. A far parte delle famiglia anagrafica sono persone legate da vincoli di matrimonio, adozione, parentela, affettivi, coabitativi, aventi dimora abituale ovvero residenza nello stesso comune. In buona sostanza chi ha dichiarato all'anagrafe comunale di farne parte e quindi ciò che risulta dallo stato di famiglia.

Di cosa ha bisogno l'Agenzia delle entrate per verificare il corretto addebito in bolletta dell'imposta? Dell'elenco delle famiglie anagrafiche fino all'avvio dell'Anagrafe nazionale; dei titolari di contratti per la fornitura di energia elettrica a uso domestico, che pagheranno il canone a rate in bolletta bimensile; chi non ha un contratto elettrico a uso domestico che deve pagare in un altro modo, come nel caso del bidello ospitato nella scuola; chi non possiede alcun apparecchio televisivo che non deve pagare ma deve presentare una dichiarazione; chi sono gli over 75 con reddito fino a 6.713,98 euro che sono esentati dal canone Rai 2016.

Questi sono naturalmente anche i giorni delle polemiche che sono seguite al congelamento del Consiglio di Stato della norma sul canone in bolletta. In particolare sono state chieste precisazioni su cosa sia un apparecchio televisivo, come debba avvenire lo scambio di dati tra enti. Antonello Giacomelli, sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, ha risposto punto su punto, spiegando che il governo aveva già "intenzione di procedere a una più esplicita e meno tecnica definizione di apparecchio televisivo e a una capillare campagna di comunicazione". Il sottosegretario ha aggiunto che in merito al mancato concerto del Ministero dell'Economia, "è solo la segnalazione che ha firmato il capo dell'ufficio legislativo e non il capo di gabinetto.

Anche sulla privacy il testo è all'attenzione del Garante e lavoriamo insieme con spirito costruttivo". In ogni caso si va verso il posticipo, probabilmente al 15 maggio, della scadenza per la presentazione della dichiarazione di esenzione. La prima rata di 70 euro dovrebbe rimanere nella bolletta della luce di luglio. Sono molte, però, le voci contrarie. A iniziare dal Codacons, che chiede la sospensione del decreto. Voci critiche anche da Lega, Sinistra italiana e, soprattutto, da Forza Italia che parla di "sonora bocciatura di un governo incompetente". I prossimi giorni saranno quelli decisivi per capire se potrà essere rispettata la tabella di marcia prospettata dall'esecutivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il