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Indulto e amnistia: novità settimana

Le novità su amnistia e indulto sono strettamente legate ai fatti di cronaca della settimana. Ecco quali.




Le ultime novità su amnistia e indulto si intrecciano inevitabilmente con i fatti di cronaca. In particolare, questa è stata la settimana in cui anche Luigi Manconi, depositario di uno dei quattro disegni di legge su amnistia e indulto che sono fermi in commissione Giustizia al Senato, è intervenuto in merito alla sospensione della semilibertà a Doina Matei (la ragazza di origini rumene condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi), dopo la pubblicazione su Facebook di alcune foto nelle quali si mostra al mare sorridente. A suo dire, si tratta di una decisione non condivisibile.

La sua posizione è chiara: "Perché allora non sospendere l'articolo 27 della Costituzione che, al comma 3, prevede la rieducazione?". Più precisamente, l'articolo recita che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Secondo il senatore, "in questo modo ci risparmieremmo tante discussioni oziose, insopportabili pippe garantiste, pruriginosi scrupoli umanitari e, soprattutto, l'idea stessa così tediosa e sdolcinata del riscatto sociale. Potremmo essere tutti più sereni e sorridenti". Nato a Sassari, il senatore del Partito democratico Luigi Manconi è il presidente della commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani. Laureato in Scienze Politiche, è uno degli autori del libro "Abolire il carcere", in favore del potenziamento delle misure alternative alla detenzione dietro le sbarre.

Sempre nel corso della settimana, il ministro della Giustizia Andrea Orlando è intervenuto al question time per rispondere a tre interrogazioni a risposta immediata in merito alle iniziative volte a scongiurare la soppressione della Corte d'appello di Lecce e della sezione distaccata di Taranto (Palese e Chiarello); alle iniziative in relazione all'adozione di una specifica disciplina in materia di limiti alla diffusione delle intercettazioni telefoniche (Pizzolante); alle iniziative in ordine al cosiddetto regime di semilibertà, con particolare riferimento all'utilizzo di social network da parte di coloro che sono soggetti a tale regime( Saltamartini e altri).

Sotto quest'ultimo punto di vista, il guardasigilli ha ricordato che l'ordinamento italiano già prevede meccanismi idonei a reprimere e sanzionare le violazioni delle prescrizioni connesse alla concessione dei benefici penitenziari e che, proprio nel caso di Doina Matei, tali meccanismi "sono stati tempestivamente attivati dalla competente autorità giudiziaria".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il