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Pensioni ultime notizie mini pensioni da sole o con staffetta, quota 100, quota 41 pensione anticipate spiegate Nanninici, Padoan

Al via le audizioni sulle misure e prospettive per interventi ufficiali e novità per le pensioni: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 10:44): Da quanto emerge la spiegazione che si era dato finora nelle ultime notizie e ultimissime avrebbe anche una ulteriore variabile che prima non era contemplata ovvero ritornare alle mini pensioni senza staffetta ma con penalità dell'ordine del 3%-5%. Questo starebbe a significare nessuna accordo con l'impresa, quindi massima libertà per la pensione anticipata, ma nello stesso una penalità da restituire e basata su accordo con istituti di credito.  Non sarebbe, perà, solo questa la novità per le pensioni in quanto Nannicini preferirebbe poter fare scegliere fra tutti i metodi finora alo studio compreso quota 41 come vedremo dopo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 21:07): Come funziona la novità per le pensioni abbozzata da Padoan? Riprende lo stesso meccanismo delle mini pensioni ovvero dare la pensione subito completa a chi la maturerà tra tre anni o cinque anni e poi ridarla man mano con piccole rate mensili. Ma per andare in pensione si utilizzerebbe un meccanismo di staffetta per favorire l'occupazione. L'azienda dovebbe accettare la richiesta del singolo, senza sindacati ed esser agevolata. Non solo, dovrebbe ricevere i soldi da anticipare dalle banche. E il costo per entrambe sarebbe zero. Come può essere? Nel dettaglio non è stato spiegato il metodo che perà era stato anticipato da Giovannini quando era presidente dell'Istituto Previdenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 12:38): Per la prima volta in una sede istituzionale Padoan apre alle novità per le pensioni da fare subito dicendosi aperto per sbloccare l'occupazione. E per poterlo fare, riprende le ultime notizie e ultimissime di una mini pensioni accompagnata dall'aiuto e del sostegno delle banche, mentre nicchia su quota 100, quota 41 per mancanza di fondi. L'idea, probabilmente, è quella della mini pensioni+staffetta che aveva presentato anche il Ministero del Lavoro. Dopo spiegheremo meglio nel dettaglio questa ultime ultime notizie e ultimissime e e questan notizie dell'ultima ora davvero.

Al via da oggi, lunedì 18 aprile, le audizioni sul Def in Commissione di Montecitorio e Palazzo Madama con Bankitalia e le ultime notizie riportano l’intervento del ministro dell’Economia Padoan fissato per domani, martedì 19. Il dibattito parlamentare potrebbe protrarsi fino al fine settimana e sarà interessante capire quali saranno le misure realmente confermate e, soprattutto, se ci saranno novità per le pensioni nel collegato annunciato. Probabilmente già lo stesso intervento di domani del ministro Padoan potrebbe, in un certo senso, iniziare a chiarire la situazione, considerando le ultime notizie che hanno interessate le sue ultime dichiarazioni, anche in riferimento ad eventuali novità per le pensioni.

Se, infatti, nel Def non è stato fatto alcun accenno alle novità per le pensioni, ma solo a spinta agli investimenti per dare rilancio all’economia, nuove misure per imprese, startup e Pmi, modifiche della contrattazione aziendale, riduzione di tasse e pressione fiscale, revisione della spesa pubblica e obiettivi di bilancio per il prossimo anno, le novità per le pensioni sono state inserite, a distanza di qualche ora dalla presentazione del Def in Consiglio dei Ministri, in un collegato. Nessun particolare riferimento a soluzioni precise e puntuali, né a piani di uscita prima come quota 100, quota 41, mini pensione, ma soltanto accenni alla necessità di revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, con l’impegno a renderli più flessibili. L’intenzione, dunque, resta sempre quella di modificare le attuali norme pensionistiche, il problema, come ribadito, resta la mancanza di risorse economiche.

Eppure piccoli spiragli di reali cambiamenti sono stati aperti dallo stesso ministro Padoan, da sempre contrario a novità per le pensioni, convinto del fatto che l’attuale legge debba rimanere così com’è ancora per un po’ perché riesce a garantire sostenibilità finanziaria, e favorevole solo all’introduzione dell’assegno universale, ma a livello comunitario. In un’intervista di qualche giorno fa, però, Padoan ha fatto capire che l’attuale legge ostacola l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro ed è questo il motivo per cui sarebbe necessario rivedere le norme di uscita soprattutto perché collegate al lavoro. In riferimento alle novità per le pensioni, tra le ipotesi di cambiamento al vaglio l’aumento delle pensioni più basse, ma anche metodi di uscita prima, ma bisognerà definire la soluzione migliore da approvare, nonché la più sostenibile, tra quelle proposte, come quota 100, mini pensioni, quota 41, o anche la staffetta ibrida.

Proprio per riuscire ad approvare novità per le pensioni, è necessario continuare sulla strada della revisione della spesa pubblica, da cui ricavare ulteriori fondi da investire per cambiamenti positivi per le pensioni, e in tal  senso sarà decisivo l’esito della trattativa europea per la concessione di nuovi fondi, partita che dovrebbe chiudersi ad ottobre, proprio alle soglie dell’approvazione definitiva dei provvedimento da inserire nella nuova Manovra. Con tre miliardi di euro in più è chiaro che l’esecutivo avrebbe più margini di intervento da poter sfruttare e la necessità, ora, è quella di mettersi al lavoro sulla definizione di una soluzione condivisa da tutti per rinnovare le pensioni, ma anche di continuare sulla strada di lavoro per recupero di nuovi soldi che potrebbero servire se la trattativa con l’Europa non andasse bene.


Eproprio per questo obiettivo si parla di tagli e revisioni delle detrazioni fiscali a famiglie e lavoratori, nonchè cambiamenti negativi, come interventi su pensioni di invalidità, guerra e baby pensioni, o divisione tra spesa assistenziale e spesa pensionistica, di cui da tempo si parla ma ancora al palo, da cui ricavare quei fondi necessari per successivi cambiamenti positivi. Mancano però piani di lavoro precisi e tempi di attuazione di tali novità. Ed è chiaro che è proprio da questi due punti che bisognerebbe partire per garantire novità certe ed efficaci, volte innanzitutto a soddisfare le richieste di forze politiche e sociali per rendere le condizioni di lavoratori e pensionandi decisamente migliori rispetto a quelle attuali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il