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Canone Rai 2016: autocertificazione attesa circolare Agenzia Entrate per problemi, erro e casi non risolti. E alcune soluzioni

Ci sono tanti casi particolari da prendere in considerazione quando si ha a che fare con il pagamento del canone Rai 2016 in bolletta.




Al di là delle recenti incertezze sul canone Rai 2016 in bolletta, rispetto a cui oltre alla rivisitazione del decreto governativo è attesa una nuova circolare di chiarimenti da parte dell'Agenzia delle entrate, questi sono i giorni della presentazione dell'autocertificazione per non versare l'imposta. Naturalmente non tutti possono farlo ma solo chi è senza televisore ovvero chi potrebbe indebitamente pagare due volte il canone.

Un caso da prendere in considerazione è quello della famiglia composta da due coniugi, in possesso di un'abitazione con utenza elettrica intestata al marito, che ha già presentato una denuncia di cessazione dell'abbonamento per suggellamento prima del 2016 e che continua a non detenere alcun apparecchio televisivo né altro apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive. In questa situazione è indispensabile presentare la dichiarazione per non vedersi richiesto il canone Rai.

Se la famiglia è composta da una sola persona con utenza elettrica di tipo residenziale, ma in cui si è verificata la morte dell'intestatario della bolletta, l'erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per evitare l'addebito del canone sull'utenza elettrica intestata al deceduto, compilando la sezione Dichiarazione contenuta nel Quadro B del modello se l'erede sia intestatario di un'utenza su cui è dovuto il canone. In ogni caso, deve riportare nel Quadro B il proprio codice fiscale, anche se non fa parte della stessa famiglia anagrafica del soggetto deceduto.

Più complessa è la situazione di una famiglia composta da genitori e figli in cui sono in ballo due abitazioni di cui la prima è abitata dalla famiglia e la seconda è data in affitto. Se genitori e figli hanno la medesima residenza anagrafica nella prima casa ed entrambe le utenze elettriche di tipo residenziale, sia della prima sia della casa affittata, sono intestate al marito, e se in entrambi gli immobili sono presenti televisori, non è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva perché il canone è addebitato su una sola utenza elettrica.

All'opposto, il caso più semplice è senza dubbio quello della famiglia composta da due coniugi, in possesso di più abitazioni e più utenze elettriche, sempre di tipo residenziale, intestate a uno dei due coniugi, in cui sono presenti apparecchi televisivi solo in alcune delle abitazioni. Non occorre presentare la dichiarazione sostitutiva perché i titolari di più contratti per la fornitura di energia elettrica ricevono l'addebito solo su una delle utenze elettriche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il