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Pensioni ultime notizie quota 100, agevolazioni, quota 41, mini pensioni e Governo Renzi lambito sempre più da nuove indagini

Cosa sta succedendo internamente alla maggioranza ed effetti del caos sulla definizione delle novità per le pensioni ma non solo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 18:38): Le nuove indagini che si avvicinano a Palazzo Chigi, a un consigliere in particolare, non possono far piacere al Governo Renzi che già in difficoltà con le comunali di Giugno, rischia di perdersi in una scontro interno e ad una spaccatura che bloccherebbe di fatto tutto, metterebbe tutte le novità per le pensioni o le tasse in stallo. In realtà al momento per tutte le ultime notizie e ultimissime, dopo un attimo di iniziale smarrimento, il Governo Renzi ha risposto molto bene colpo su colpo e sembra orientato a riprendere l'idea del fare anche solo degli annunci sia per le novità per le pensioni che per altri temi. Certo, gli annunci per vincere e riottenere la fiducia minata dagli scandali potrebbero da soli non bastare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ultimo fatto dell'articolo ore 22:07): Il rischio di una nuova fase di stallo, sembrava in qualche modo superata dalle ultime notizie e ultimissime di un Governo Renzi vincitore del voto e pronto a dare slancio a nuovi iter. Ma nuove indagini arrivano a lambire da vicino addirittura lo stesso Palazzo Chigi. Vedremo se confermate, ma il rischio di un nuovo stallo per le novità per le pensioni e altri temi fondamentali rimane.

L’esecutivo non sta certo vivendo un momento positivo: restano ancora diverse questioni importanti da chiudere, prima tra tutte quella delle novità per le pensioni che sono sempre più necessarie, soprattutto dopo le ultime notizie su andamento dell’economia e dell’occupazione italiana, ma ancora bloccate. A fermare studio e approvazione di novità come quota 100, quota 41, mini pensione, ma anche assegno universale e revisione dei sistemi di ricongiunzione non soltanto una conclamata mancanza di soldi ma anche il caso interno alla maggioranza che ha portato ad un vero e proprio stallo nei lavori delle cosiddette riforme strutturali. Gli occhi sono infatti puntati sul futuro di alcuni esponenti dell’esecutivo e più vanno avanti le indagini più emergono ulteriori nomi eccellenti e ‘intrighi’ e inganni.   

Stando alle ultime notizie, infatti, lo scandalo petrolio che ha coinvolto diversi esponenti dell’esecutivo, partendo dall’ormai ex ministro per lo Sviluppo economico Guidi, per allargarsi a comprendere nomi eccellenti come quello del ministro Delrio e della Boschi, comprende ora altri nomi eccellenti, tutti in posizioni strategiche per favorire gli affari di pochi e l’ultimo nome vicino a Palazzo Chigi emerso sarebbe quello del Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Raffaele Tiscar. Aiutando infatti Ivan Lo Bello, attuale vicepresidente di Confindustria, a risolvere alcuni problemi interni a Unioncamere avrebbe spianato la strada per la sua presidenza. Il risultato è che ora anche Lo Bello, insieme a Gianluca Gemelli, ex compagno dell’ex ministro Guidi; Paolo Quinto, segretario della senatrice Anna Finocchiaro; il capo di Stato Maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi; e Nicola Colicchi, risulta indagato per associazione per delinquere.

Secondo quanto emerso dalle indagini, proprio Lo Bello si sarebbe detto fiero di aver convinto il ministro Delrio a nominare presidente dell’autorità portuale di Augusta l’avvocato Alberto Cozzo. E’ l’ennesimo caos che sconvolge i lavori di un esecutivo che deve però decisamente impegnarsi in questo momento a recuperare terreno in vista delle prossime elezioni amministrative. Manca infatti poco più di un mese alle votazioni è per il premier è sempre più urgente mettere a punto piani per riconquistare voti e consensi da parte degli italiani, soprattutto all’indomani dell’esito del referendum sulle trivelle che, pur non avendo raggiunto il quorum, ha dimostrato quanti milioni di italiani hanno votato sì e avrebbero voluto cambiare la legge dello stesso esecutivo Renzi.

E’ stata l’ennesima dimostrazione della volontà dei cittadini di cambiare alcune delle norme già in vigore, esattamente come per la legge pensioni, che si chiede di cambiare ormai da due anni. Per riconquistare la fiducia, pochissimi giorni fa si è rilanciato sul bonus per i 18enni e sembra si sia spinto l’acceleratore sull’anticipo della riduzione delle tasse. Ma l’effetto delle indagini che stanno coinvolgendo l’esecutivo non sta avendo di certo ripercussioni positive sulle novità per le pensioni che potrebbero essere ancora rimandate: per la loro approvazione serve infatti una convergenza di posizioni per la definizione di una soluzione condivisa che oggi manca decisamente.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il