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730 2016 precompilato: scaricare modello e compilare con spese che devono essere inserite a mano o detrazioni presenti da cambiare

Quali sono le spese detraibili del 730 precompilato 2016, quali quelle direttamente inserite e quelle mancanti: come fare e quando




Dal 15 aprile si può scaricare direttamente online il modello 730 precompilato 2016, inviato a circa 20 milioni di contribuenti tra coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente o di pensione, redditi di terreni e fabbricati o anche redditi diversi, come quelli da lavoro occasionale. Il modello 730 precompilato, esattamente come quello cartaceo, contiene tutti i dati relativi ai redditi percepiti dal contribuente, i dati previdenziali, quelli relativi al possesso di immobili o terreni, al pagamento di interessi passivi sul mutuo, informazioni relative alle spese effettuate che danno diritto a detrazioni e che quest'anno prevedono l'inserimento diretto anche di quelle sanitari; detrazioni per familiari a carico; erogazione del bonus da 80 euro; i contributi previdenziali pagati ai lavoratori domestici.

Per scaricare il proprio modello 730 precompilato 2016, basta accedere o al sito dell’Agenzia delle Entrate, se si è utenti abilitati Fisconline o Entratel e inserendo le proprie credenziali; o al sito dell’Inps, nella sezione Servizi per il cittadino, cui accedere sempre tramite l’inserimento delle proprie credenziali Inps o con l’identità unica Spid; o al sito NoiPA, se si è dipendenti pubblici; ma anche rivolgendosi a Caf, commercialisti o altri professionisti abilitati, che devono ricevere apposita delega per accedere alla dichiarazione, modificarla ed inviarla, o direttamente online o anche in formato cartaceo. In ogni caso, il termine di scadenza per la trasmissione della propria dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate è fissato per il prossimo 7 luglio.

Tra le detrazioni già inserite nel 730 precompilato ci sono quelle per i familiari a carico che possono essere utilizzate per i familiari che non superano il reddito di 2.840,51 euro; il bonus da 80 euro mensili, pari a 960 euro annuali, valido per i redditi da lavoro e assimilati dei contribuenti che hanno un reddito complessivo fino a 24.000 euro annui; redditi di terreni e fabbricati con le informazioni delle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro); i contributi previdenziali versati per i lavoratori domestici, mentre non sono presenti i contributi pagati tramite voucher e in tal caso possono essere dedotti dal reddito, fino a 1.549,37, i contributi Inps (pari al 13% del voucher) versati; i contributi per la previdenza complementare versati deducibili dal reddito per un importo non superiore a 5.164,57 euro; le spese sanitarie e mediche e quelle scolastiche, che danno diritto a detrazioni del 19%; gli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto della prima casa per cui vale la detrazione pari al 19% su un tetto massimo di 4.000 euro; le spese funebri detraibili fino a 1.550 euro.
 
E ancora, si possono detrarre canoni di locazione (propri o per i figli studenti fuori sede); spese per i disabili; donazioni a favore delle istituzioni religiose, a favore delle scuole, a favore di Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni di mutuo soccorso ed ex ONG, a favore di università ed enti di ricerca; erogazioni liberali a favore delle associazioni sportive, di attività culturali, artistiche e di spettacolo. Per l’inserimento di spese che non vengono direttamente riportate nel 730 precompilato bisogna aspettare il 2 maggio, giorno a partire dal quale sarà possibile modificare, correggere o integrare informazioni e dati mancanti o errati.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il