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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 subito svolta importante con Padoan che rilancia in manovra

Importanti aperture sul fronte delle novità pensioni da parte del ministro dell'Economia. Verso la staffetta generazionale?




A dimostrazione di come la partita delle pensioni sia ancora tutta da giocare ci sono le parole del ministro dell'Economia, solitamente poco propenso a mettere le mani sul sistema previdenziale con l'obiettivo di introdurre novità e miglioramenti. In occasione dell'audizione a Montecitorio davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite, ha spiegato come pensioni e lavoro siano due comparti inevitabilmente uniti per cui senza la facilitazione dell'uscita qualche anno prima da parti di chi il lavoro ce l'ha, è difficile prevedere l'ingresso di forze fresche. La sfida è adesso quella di trovare la formula giusta in grado di contemplare esigenze economiche e bisogni sociali.

Una di queste potrebbe essere il turn over generazionale parzialmente finanziato dalle banche o dal sistema delle imprese. Non si tratta di una idea completamente nuova poiché uno schema di questo tipo era già stato immaginato da ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Letta. Da allora, tuttavia, ogni novità pensioni è rimasta ferma e il sistema previdenziale è di fatto restato ingessato. Adesso resta da capire se alle ennesime aperture seguiranno fatti concreti. L'appuntamento è naturalmente con la prossima manovra finanziaria, lo strumento più adatto per far misure strutturali e in grado di impegnare economicamente lo Stato.

Ma quando si parla di novità pensioni occorre sempre molta cautela poiché in questi anni le delusioni sono state maggiori delle conquiste. A ogni modo, secondo il titolare dei conti pubblici italiani, "ci sono margini per ragionare sugli strumenti e sugli incentivi, e sui legami tra sistema pensionistico e mercato del lavoro per migliorare le possibilità". Sono parole sulle novità pensioni che hanno un peso proprio perché, come spiegato, sono state pronunciate da chi si è sempre detto contrario a modificare l'attuale legge previdenziale, in grado di assicurare ingenti risparmi alle casse statali. Le parole chiave non sono "favorevole a un ragionamento complesso" sul tema delle pensioni, che di fatto dicono molto poco, ma l'apertura a "fonti di finanziamento complementare".

A ben vedere, anche in sede di discussione di introduzione dell'assegno universale nell'ambito delle novità pensioni, il ministro dell'Economia aveva chiesto il coinvolgimento economico di Bruxelles, ma anche in questo caso, il dibattito si è arenato in attesa di una nuova spinta. Sarò decisiva la crescita economica, fondamentale per le novità pensioni, rispetto alla quale il ministro dell'Economica fa presente che lo scorso anno l'economia italiana è tornata a crescere e nel 2016 la ripresa continuerà e si consoliderà.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il