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Imu e Tasi 2016: Firenze, Milano, Torino, Roma e altre città prima rata. Cosa cambia seconda casa, affitto aliquote, detrazioni

Quando e come si pagano Imu e Tasi 2016 e cosa cambia quest’anno per le aliquote delle imposte sulla casa: attese elezioni amministrative




La domanda più ricorrente di queste settimane è cosa è cambiato e quanto si pagherà quest’anno per le imposte sulla casa di Imu e Tasi. Innanzitutto diciamo che la Manovra di quest'anno ha bloccato le tasse locali, ad eccezione della Tasi, la tassa sui cosiddetti servizi indivisibili, che può essere aumentata fino allo 0,8 per mille; l’Imu, invece, sulle abitazioni di lusso e le seconde case può arrivare ad un’aliquota massima del 4 per mille, con detrazione pari a 200 euro, sulle abitazioni principali. Il principio delle aliquote bloccate non si sa ancora se sarà rispettato, considerando che diverse amministrazioni comunali, da Roma a Milano, Torino e Firenze, sono in fase decisionale, ma è possibile, soprattutto nei Comuni dove sono in programma le elezioni amministrative, che si aspetti per decidere eventuali cambiamenti, anche per capire chi vincerà e cosa avrà intenzione di fare il partito vincente.

Proprio in vista delle prossime elezioni, sarebbe plausibile pensare però che alcuni Comuni possano anche abbassare le aliquote oggi fissate. Il problema di variazioni delle aliquote delle tasse sulla casa dipende dal fatto che cancellata, insieme all’Imu, anche la Tasi su prime case e pertinenze, sulle seconde probabilmente si porterà al massimo, ma quelle dell’Imu erano nella maggior parte dei casi già al massimo su seconde case, immobili di lusso e immobili commerciali. Se per quest’anno nulla cambierà su tempi di pagamento, con i versamenti degli acconti in programma il 16 giugno e quelli dei saldi fissati al 16 dicembre, e sulle modalità di pagamento, da effettuare sempre con modello F24 o bollettino postale, e sulle modalità di calcolo sia di Imu che di Tasi, che partiranno come sempre dalla rivalutazione della rendita catastale, tante altre sono le novità stabilite.

Partendo dall’Imu, già abolita per l’abitazione principale ad accezione degli immobili di lusso, o pregio storico e artistico, da quest’anno è stata nuovamente cancellata anche su tutti i terreni agricoli e sugli imbullonati, e per l’Imu è previsto il congelamento delle aliquote deliberate dai singoli Comuni lo scorso 2015. Passando alla Tasi, cancellata come detto sulle prime case, l’anno scorso poteva avere un’aliquota massima del 2,5 per mille, che quest’anno potrà essere accompagnata dalla cosiddetta Super Tasi, vala dire una maggiorazione comunale, che però non dovrà essere superiore allo 0,8 per mille, su seconde case e immobili di lusso.

Per quanto riguarda l’aliquota massima complessiva di Imu e Tasi che si potrà stabilire quest’anno è fissata al 10,6 per mille per la loro somma complessiva; al 4 per mille, per le abitazioni principali (categorie A71, A78 ed A79, con detrazione pari a 200 euro); e all’1 per mille, per i fabbricati rurali strumentali. Per quanto riguarda i fabbricati che nel 2016 pagano solo la Tasi, l’aliquota massima non potrà superare il 2,5 per mille, esclusa la Super Tasi.

Nel 2016, poi, secondo quanto deciso, sia per Imu che per Tasi, è previsto uno sconto del 50% per chi dà la casa in comodato d’uso gratuito a figli e parenti di primo grado, purchè vi risiedano considerandola abitazione principale, ma si tratta di uno sconto che non può essere richiesto per gli immobili di lusso. E’ stato deciso anche di applicare uno sconto del 75% di entrambe le imposte sulla casa sugli immobili che sono stati affittati a canone concordato agevolato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il